E’ di ieri l’annuncio ufficiale che l’advertising su Google+ inizierà a rendersi disponibile a tutti gli inserzionisti con un buon numero di followers iniziali (circa 1000) e permetterà a questi di iniziare a testare i benefici del servizio a pagamento.
Presentati nel mese di Dicembre con lo scopo di amplificare la diffusione dei contenuti su Google+ e lo sviluppo di conversazioni tra utenti e le marche, i +post ads (nome assegnati alle campagne ads su G+) utilizzano tutto il Display Network di Google (quindi sia Google+ sia tutti i siti web facenti parte del Network) per diffondere contenuti provenienti da Google+.


Blog -Toyota

Le tipologie di inserzioni al momento attivabili saranno due:

1. Promozione degli Hangout On Air nel web.

Questa è davvero un’opzione interessante e utile che i brand potranno attivare. L’hangout on air è già di per sé forse lo strumento più utile di Google+ perché permette lo sviluppo di una serie di campagne di consumer empowerment utili ad avvicinare la marca agli utenti/clienti. La promozione degli Hangout permetterà di ottenere azioni da parte dell’utente che visualizza l’inserzione prima, durante e dopo l’hangout. Potremo quindi fare in modo di ottenere la conferma alla partecipazione all’evento dell’hangout prima che questi cominci, raggiungerlo ad hangout avviato, ma anche decidere di promuoverlo successivamente grazie al video che viene registrato su YouTube.

blog-post-asos-v2

Dal blog di Google viene riportato come caso studio l’hangout on air realizzato e promosso via +post ads da ASOS, dove per i fan era possibile acquistare direttamente all’interno dell’hangout in quella che stata a tutti gli effetti la prima esperienza di shopping online promossa da un hangout on air. I partecipanti sono stati oltre 200 e, stando ai dati riportati da Google, il 71% dei partecipanti all’hangout lo stavano visualizzando da un inserzione +post ADS.

Ecco il video della shopping experience.


2. Promozione dei post della pagina Google+

Altra opzione che darà Google+ sempre relativamente alle campagne di advertising, sarà quella di promuovere i post più recenti in automatico della propria pagina Google+, di pagare soltanto quando gli utenti interagiranno con il contenuto e di estendere il contenuto della pagina in tutto il web grazie al Google Display Network.

Le esperienze dei brand che hanno già testato i +Post ADS

Tra i beta tester c’è stata Toyota che ha sfruttato i +post ads per il lancio della Corolla notando un aumento del 50% di engagement rate rispetto alla media del settore.


Anche il Parlamento Europeo ha testato i +post ads lanciando una campagna in 11 paesi per invogliare i cittadini a votare per le elezioni europee generando engagement rate dal 50% al 100% più alti con costi per engagement più ridotti rispetto alle campagne precedenti.


blog-European Parliament


Sicuramente i +Post ADS saranno uno strumento da testare per valutare sia la reale efficacia per il pubblico italiano e per il target di riferimento, sia per valutare costi di investimento in funzione anche ad esempio al Facebook Advertising.
Potrà sicuramente essere un modo in più per le marche di coinvolgere maggiormente la loro audience.

..sull'autore,

Laureato in Marketing e Comunicazione d'azienda, ha fatto dei Motori di Ricerca e dei Social Media la sua passione. Si occupa di implementare strategie di marketing nel social web e del posizionamento di siti web nei motori di ricerca (SEO).

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