Sta diventando sempre più un luogo comune parlare di Google+ come “una copia di Facebook” oppure “un mortorio” o ancora “luogo che non avrà mai spazio nella social sfera” almeno questo è quanto si può affermare se paragonato ai dati di indagine che vengono diffusi periodicamente sul canale che ne analizzano efficacia e crescita.

Tra gli istituti di ricerca, quello che nell’ultimo anno ha pubblicato diversi lavori riguardanti Google+ è eMarketer che ci presenta uno spaccato del social in forte crescita e con uno sprint competitivo sorprendente nei confronti dei più affermati canali. Per capire come la fetta di utenti interessati a Google+ si stia sempre più evolvendo e come sta cambiando anche l’approccio aziendale al canale, ho preso in esame tre ricerche fondamentali specifiche che hanno analizzato:

  • maggiore di crescita tra i social network più diffusi;
  • l’analisi dell’engagment prodotto sui post;
  • il social network più gettonato nel settore del turismo.

Crescita dei social per utenti attivi

Il primo studio presenta dei dati che riguardano la crescita complessiva dei canali sociali nel mondo, in percentuale al numero di utenti attivi che accedono ad internet. In generale si può dire che il fenomeno di crescita social è ormai radicato e che non ci sono mesi in cui i principali canali non conoscano sviluppo ma l’analisi presenta dei nuovi dati che fanno riferimento al primo quadrimestre del 2013 e presentano come Facebook sia ancora il canale al primo posto per crescita, sfiorando il 51% ma, secondo le previsioni, è in attesa di toccare il 60% entro l’anno. Tuttavia c’è un “nemico silente” che, come accennato prima, si sta facendo strada occupando il secondo posto per crescita: Google+.

Dalla ricerca emerge che quest’ultimo canale a livello mondiale, e non per specifici paesi, sta conoscendo una crescita molto più veloce rispetto ai suoi competitor e che, benchè adesso si aggiri intorno al 26%, è un canale che, nello scenario attuale, sta conoscendo dei livelli di penetrazione maggiori tra gli utenti.

Engagment rate

Anche per quanto riguarda l’engagement, Google+ sembra voler diventare d’esempio per gli altri social network. Dall’adozione delle pagine brand, è stata condotta una ricerca eMarketer che ha avuto il compito di monitorare l’efficacia del servizio in termini di azioni che gli utenti svolgono nel social verso le pagine brand. E’ emerso che l’adozione delle pagine brand da parte delle aziende è in sensibile crescita; in poco più di 6 mesi si è passato da una percentuale di 61% di pagine create a quella del 64% con ritmi di pubblicazione dei contenuti circoscritti a 3 a settimana raggiungendo anche il traguardo di 5000+ accerchiamenti.

Dal punto di vista degli utenti, discostandosi da social come Facebook, sorprende che il contenuto che maggiormente riscuote interesse sul canale è il video e per i Top brands per singolo contenuto sono stati registrati tassi di engagment medi di 115.000 tra commenti, +1 e condivisioni su singolo video.

Nonostante questo l’attività degli utenti sembra ancora essere ridotta e, a onor del vero, bisogna ancora rianalizzare nuovamente i dati per capire cosa si è evoluto negli ultimi 12 mesi essendo la ricerca risalente ad un anno fa. In più non ci sono ancora ricerche dettagliate sull’influenza che le community abbiano avuto sulle attività del canale ma siam certi (almeno analizzando in piccolo la nostra attività) che qualcosa si sta muovendo nel modo giusto.

Settore turistico e social network

Per quanto riguarda il settore dei viaggi e del turismo in generale, i social network occupano un ruolo importante in quanto fonte di opinioni e recensioni soprattutto in fase di scelta dell’hotel dove soggiornare: il 50% degli utenti non prenota un hotel se non ha una recensione sui canali social. In genere quindi, i canali social orientano le scelte d’acquisto.

Una veloce gioco di logica ci può portare facilmente a dedurre che i canali più gettonati siano Tripadivisor o Yelp per l’esclusività della nicchia. Tuttavia, ci sono canali alternativi nel quale l’utente si muove e ricerca informazioni.

Secondo il TripBarometer di Tripadvisor, che ha intervistato 15.000 viaggiatori in tutto il mondo, il 40% degli utenti ha utilizzato i social network per ottenere informazioni e pianificare la vacanza e che in particolare, con il 40%, Google+ si è attestato come secondo canale di consultazione secondo solo a Facebook. Il dato riguardante Google+ è interessante perché fa capire come sia diventato indispensabile per una struttura ricettiva, essere presente su questo canale per garantire non solo una presenza completa sulla pagina Google local del canale di informazioni utili per il turista, corredate da recensioni e valutazioni (Zagat), ma anche garantirsi una conseguente integrazione all’interno delle SERP di ricerca di Google che mirino a una più facile selezione e quindi conversione.

Infine Google+, con il 22%, è stato ritenuto anche il social più utile al fine di pianificare il viaggio e il dato è importante dato che se facciamo riferimento a Twitter, Flickr e Instagram insieme si raggiunge solo il 6%.

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..sull'autore,

Laureata in Informatica con una passione sfrenata per la grafica e il web design, che ha coltivato da autodidatta. Si occupa di Sviluppo e Design di sitiweb. E' una forte sostenitrice del Web 2.0, crede in Internet, e riconosce nel web un’opportunitá di crescita, di miglioramento e di socializzazione.

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