Social Media Marketing

Google Search Plus Your World: come trasforma l’algoritmo della pertinenza (sociale)

Cos’è il posizionamento di mercato di un marchio? E’ quello che le persone sanno e pensano di te. Quello che ti rispondono quando gli chiedi “pensa a Google e descrivimelo con le prime parole che ti vengono in mente”. Sicuramente il 100% di noi risponderebbe che Google è un motore di ricerca. Diversamente, ponendo la stessa domanda per descrivere Facebook, diremmo magari che è un social network, una rete sociale, ma non di certo lo descriveremmo come motore di ricerca.

Spesso il posizionamento di mercato viene identificato anche come il core business di un brand ed è per questo motivo che potremmo dire che il core business di Google è la ricerca mentre quello di Facebook sono le relazioni sociali. Per anni è stato così. Finché negli ultimi anni c’è stato il voler primeggiare in tutti i campi, creando situazioni quasi monopoliste, ergendo barriere ai competitors e puntando ad aumentare ancora di più le già astronomiche quote di mercato. Chi mi spaventa negli ultimi mesi/anni è Google che, cavalcando l’onda dei social network, dell’ascolto, della conversazione e delle interazioni sociali (concetto di rete) tra utenti, vuole diversificare il proprio posizionamento quasi amalgamando i 2 core business, diventando un motore di ricerca sociale. Per anni ha fallito nei propri esperimenti: prima Wave, poi Buzz, poi la Social Search che non ha mai preso veramente piede (eppure era più democratica in quanto, se non altro, i risultati restituiti non erano esclusivamente mono-fonte).

Con l’introduzione di Google Search Plus Your World la prepotenza di Google nell’aggredire i mercati si fa ancora più evidente. GSPYW è in sostanza il motore di ricerca come lo conosciamo, ma con i risultati determinati non più soltanto dalla pertinenza del contenuto, ma dal grado di trust, autorità e connessioni sociali con le persone che fanno parte delle nostre cerchie sul social network di Google, Google+. Da sapere è che i suggerimenti di pagine su Google Plus avvengono anche mentre si naviga sloggati dal proprio account Google, mentre navigando da loggati, ci vengono suggeriti contenuti rilevanti (alto numero di condivisioni, +1 e sicuramente anche grado di trust di un sito-tutti i classici fattori di ranking) e quelli per i quali i contatti nelle nostre cerchie su G+ hanno cliccato il tasto +1. In questo modo l’utente è quasi obbligato a iscriversi a Google+.

L’algoritmo personalizzato di Google.

Finora eravamo abituati ad immettere query nel motore di ricerca e vederci restituiti risultati in base al principio della pertinenza, che era legata a vari fattori che andavano ad incidere sul ranking, quali tra tutti le citazioni da siti in trust (su cosa sia il trust gli esperti SEO ne hanno dette di tutti i colori ma pensate a un sito in trust semplicemente come a un sito “forte” agli occhi di Google) (tutto lo “storico” di un sito web), l’anzianità del sito, il pageRank, la produzione di contenuti freschi, ecc. ecc. In questi ultimi giorni ho letto numerosi post dai più autorevoli siti mondiali su come potrebbe cambiare il nuovo Google (se prendesse piede) e l’idea che mi sono fatto è che i risultati potrebbero variare o meno il concetto di restituzione sulla base della pertinenza. Certo, non nell’immediato.

Inizialmente Google plus your world ci restituirà sempre risultati pertinenti, perché i risultati anche se inficiati dal meccanismo di connessione sociale, saranno ancora legati alla pertinenza, nel senso che i suggerimenti di pagine che Google mi darà mentre navigo da sloggato, saranno per me rilevanti e pertinenti in quanto gli utenti che “parlano” e condividono tali contenuti lo fanno per l’autorità sviluppata negli dal personaggio che produce il contenuto e quindi tentiamo e “seguire” quei personaggi perché ci fidiamo di quello che scrivono, pubblicano, ecc.


Il concetto di pertinenza potrebbe però cambiare col tempo.

Pensate però allo scenario che vede Google , o Google plus o come accidenti vogliate chiamarlo, prendere prepotentemente piede. Tutti i web marketers (ex SEO e ora riciclati social media specialist) ora cercherebbero di aggirare l’algoritmo basandosi sullo sviluppo di relazioni sociali veramente forti, con molti utenti e con utenti con uno spiccata propensione al dialogo e alla conversazione in rete. Basterebbe sviluppare relazioni, costruire community tematiche di nicchia, stringere amicizie online e offline, fare molto networking e personal branding ma, e qui lo zampino storto, non necessariamente affidandosi alla pertinenza. In fondo se ci fate caso capita già da ora in alcuni casi e proprio a causa dello sviluppo del social networking. Vi è mai capitato di leggere un articolo in rete dal contenuto di scarso valore ma al quale siete arrivati dalla diffusione virale (nei social) del contenuto stesso? Ecco, questo è quello che potrebbe accadere al nuovo Google se prendesse piede e come la pertinenza verrebbe a perdere rilievo in favore della socialità.

Co-founder dell'agenzia, laureato in Marketing e Comunicazione d'azienda, ha fatto dei Motori di Ricerca e dei Social Media la sua passione. Esperto di Content Marketing e autore del libro "Gestisci Blog, Social e SEO con il Content Marketing" si occupa di sviluppare strategie digitali finalizzate alla crescita di visibilità e fatturati di grandi aziende e Pmi.

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  • Personalmente non penso che GSPYW avrà molto successo. Il motivo, secondo me,
    è che oggettivamente BigG nel tempo ha fatto passi da gigante
    nell’ambito search, diventando il #1. E ci può stare benissimo, anzi!
    Quindi non penso che Google “si mangi da solo” originando SERP in cui (per farla breve) spammare sarà molto più semplice di adesso.

    Parallelamente credo sia molto, molto difficile che gli utenti “comuni”
    inizino ad usare G+, abituati come sono al maestro-social Facebook. Un
    utente “comune” che gestisce due social, uno dei quali semi-deserto? Già
    Twitter, che è un social serio (e originale!!), è indietro di centinaia
    di milioni di utenti…

    E poi la gente “costretta” a fare qualcosa tipicamente non lo fa volentieri…

    • Alessio Moretto

      Per me lo spam diminuirà, quanto ci metterà Google a capire che quel sito è collegato a te, praticamente non farà alcuna fatica grazie a tutti i collegamenti che ha, quindi potrà non valutare la tua condivisione.

      Twitter è indietro ma sta crescendo, attualmente sento parlare più di twitter che di facebook alla TV, gli utenti comuni useranno Google+ perché io carico le foto li, condivido li e se vogliono sono loro a seguirmi, per ora ho già spostato qualcuno, inoltre con lo strapotere SEO che ha è facilissimo convincere i proprietari di siti web ad usarlo più seriamente e meglio di Facebook.

      • Sullo “strapotere SEO” è indubbio che G+ è una spanna sopra a tutti, e forse è l’unica leva che potrà aiutare questo social.

        Quello però che secondo me ostacolerà G+ è il fatto che tutto ciò che esso permette di fare è già presente su Facebook… e gli utenti sono su Facebook, non su G+. Da questo nasce il mio scetticismo, cioè dal fatto che per gli utenti “normali” G+ è solo un social nuovo, superficialmente identico a Facebook. Che qualcuno stia “migrando” ci può stare, ma non penso che la grande massa (gli “utenti comuni”) abbandonerà Facebook per interagire con G+. Non sono tutti degli early-adpters… magari G+ ce l’hanno anche (anzi, sicuramente) ma vedo che pochi(ssimi) lo usano. Secondo me andrà a finire che sarà pieno di profili “professionali” e di “addetti ai lavori” che lo usano soltanto per quel tornaconto SEO di cui sopra. Almeno nei primi 18-24 mesi…

        Sullo spam restano seri dubbi… se non altro sarà una battaglia di trust!

    • Sono d’accordo con tutto quello che hai scritto Giovanni. Secondo me, mio personalissimo parere, riusciranno pure ad aumentare il numero di iscritti al social network, ma è l’utilizzo del servizio che non funzionerà.

  • Da quando ho iniziato ad utilizzare Google+ per il mio sito web le visite spider al mio sito sono triplicate e anche le visite.

    Sicuramente molti non entrano a farne parte perchè beh, devi costruirti una “casa” con le cerchie e condividere le cose con una certa logica e interagendo il più possibile nelle communities.

Grazie per lo share!

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