Social Media Marketing

Google+ Raccolte: cosa sono, come funzionano e possibili casi d’uso

Se c’è una cosa che mi affascina di Google+, rispetto ad altri canali, è il brivido dell’”aggiornamento senza preavviso”. Dall’annuncio del lancio, con brevissimo preavviso, ma con assoluta totale naturalezza viene reso a disposizione un aggiornamento o nuova feature per tutti, così, senza differenziazioni o profili test.

Anche questa volta, abbiamo visto “nascere”  Collections o meglio indicato in Italia come Raccolte, un nuovo semplicissimo ed utile strumento che permette di organizzare, o se vogliamo schedulare, i contenuti come se fossero archivi informatici, una indicizzazione, che permette a tematiche disorganizzate e lanciate in un flusso misto di informazioni, di ricevere un ordine essenziale dettato dalla bravura e dedizione degli utenti che decidono di accorparle.

annuncio raccolte google+

Quali i vantaggi di uno strumento come Google+ Raccolte?

In primo luogo il vantaggio è sicuramente per il canale che, in questo modo, acquisisce un nuovo ordine e dove, potenzialmente, le informazioni così catalogate potrebbero contribuire a nuovi scenari d’uso di queste informazioni per il canale.

Ma il vantaggio è anche per gli utenti in quanto la scoperta di contenuti interessanti, raggiunge un nuovo livello di esperienza. Grazie a Google+ Raccolte, infatti, individuato un contenuto interessante, qualora esso fosse inserito in una Raccolta, renderebbe per l’utente più facile e immediata la scoperta/diffusione di un nuovo contenuto tematico, anche datato, ma potenzialmente interessante ed il tutto in un unico ambiente raggiungibile dalla dashboard di Google+.

come funzionano raccolte

Come funziona?

La creazione di una raccolta è quanto di più immediato e veloce esista sul web. Un solo click per crearla, pochi settaggi base, nome e visibilità, e via subito online.

Una volta online, la raccolta diventa un vero e proprio sotto-profilo con tutte le caratteristiche basilari:

    • condivisione dell’intera raccolta;
    • follow/unfollow;
    • per gli amministratori, area dedicata alla pubblicazione dei contenuti specifica per il canale;
      post-specifico-area

      • azioni social: sui contenuti vigono le regole basiche di interazione sociale del canale. Dunque ogni contenuto può esser commentato, si può fare +1, lo si può condividere sul profilo o ricondividere in una raccolta personale. Anche in questo Google è stata attenta. Grazie ad una freccina, immediatamente quel contenuto può venire rimbalzato in una propria personale raccolta. Ricondividi raccolte

Una volta creata, da profilo o da pagina business, tutti i follower diventano automaticamente seguaci di tutte le raccolte pubblicate e i contenuti postati saranno etichettati nello streaming come appartenenti alla Raccolta X. Ma questo non è un male.

Post etichetta raccolte

Se ad esempio la pagina business decide, come abbiamo fatto noi, di organizzare i contenuti per aree tematiche, per l’utente diventa più facile riconoscere l’argomento trattato e decidere se continuare a seguirlo o meno.

Cosa accade alla visibilità dei post nelle raccolte?

Essenzialmente ogni utente già iscritto ad un profilo o pagina diventa in automatico follower di tutte le raccolte create da quell’utente/pagina. Questo vuol dire che tutti i contenuti che verranno poi postati, indipendentemente se questo venga fatto in bacheca o direttamente nella raccolta, saranno visibili nello streaming dei contenuti delle proprie cerchie.

Un utente di nuova iscrizione, se decide di seguire una profilo, diventa subito follower di tutte le raccolte, ma può decidere di non seguirle spuntando unfollow dall’apposita nella tab del profilo “Raccolte”.

Categorizzare raccolte

Un utente può anche decidere di non seguire un profilo/pagina ma di “abbonarsi” esclusivamente a una Raccolta seguendo e visualizzando, in tal caso, solo i contenuti provenienti dalla raccolta e non da tutto il profilo.

Infine all’unfollow della pagina, viene automaticamente attivato l’unfollow di tutte le raccolte, a meno che non si era deciso, prima di seguire l’intero profilo, di seguire una singola raccolta.

Resta attiva, come per le community, l’opzione di visualizzare o meno nel proprio profilo la lista delle raccolte seguite.

Privacy visualizzazione

Le caratteristiche peculiari

Anche se molti hanno urlato allo scandalo perché la feature sembra molto simile a quella di Pinterest, il concetto di Pin e Repin salta all’occhio, l’idea di Google+ Raccolte è in realtà abbastanza originale per un canale social dove non sono i contenuti fotografici a parlare, ma tutti i contenuti che un social può contenere, e se consideriamo poi l’effettivo beneficio che, azioni di accorpamento dei contenuti, possano apportare all’esperienza d’uso del canale per gli utenti possiamo concludere che siamo di fronte ad una vera novità.

Parlerei di un’evoluzione del concetto di condivisione e un passo significativo verso un data mining social, un’organizzazione di contenuti casuali trasformati in contestualizzati. Se pensiamo, i canali sociali noti come Facebook, permettono a persone di essere incluse in liste tematiche, ma mai di classificare specifici contenuti per aree.

Google+ Raccolte è interessantissimo da questo punto di vista perché permette effettivamente di ottenere delle pagine tematiche con contenuti ritenuti validi. Certo è una classificazione dettata molto da una selezione personale, e soprattutto non riguarda tutti i contenuti del canale ma solo per coloro che hanno deciso di usare la feature, però possiamo con certezza affermare che può avere un’utilità alquanto elevata.

Usi utili

Pensando allo strumento per lo scopo per cui è stato creato, abbiamo ipotizzato degli usi che se ne possono fare, concentrando l’attenzione sull’aspetto business.

Topic page.

Questa è l’idea alla base anche delle community. Le raccolte possono esser utilizzate con profitto per tematicizzare i contenuti postati su una pagina in modo da rendere più preciso e chiaro il topic degli argomenti trattati. In questo modo l’utente che approda sulla pagina, avrà libertà di scegliere cosa visualizzare, e seguire solo argomenti che lo interessano, fermo restando che può seguire anche tutto. Questo uso lo vediamo molto adatto a pagine di testate giornalistiche che possono raccogliere news per cronaca, attualità, cultura, ecc…

Aggregatore di contenuti.

Una sorta di servizio di raccolta di tutti i contenuti che possono esser utili alle proprie cerchie di utenti. Questo è adatto a siti di aggregatori di news provenienti da diverse fonti i quali possono utilizzare Raccolte per accorpare i diversi contenuti, tematici, e permettere agli utenti di esplorare news della stessa categoria, ma provenienti da più fonti.

Notes personale.

Creare una raccolta privata può diventare una sorta di taccuino personale dove annotare contenuti interessanti tipo “preferiti”, in modo da averli racchiusi in un unico ambiente, oppure può esser utilizzato come una lista di “read after” di contenuti, cioè da leggere in seguito, magari da rimuovere una volta letti.

Con le nuove news che circolano su Facebook, che vorrebbe trasformare gli streaming degli utenti in qualcosa di più specifico e manipolato dall’utente, questa mossa di Google+ sembra anticipare quanto annunciato da Facebook. L’uso delle raccolte, infatti, permette effettivamente di esprimere delle preferenze nei confronti di contenuti pubblicati da un profilo o pagina, modellando i contenuti mostrati nello streaming.

Essenzialmente è una chiamata all’azione per l’utente nel dire “segui solo quello che ti interessa e avrai uno streaming più in linea con i tuoi interessi”. Si, questo è vero, a patto che gli utenti di Google+ sappiano usare correttamente, e soprattutto continuativamente, Raccolte al fine di fornire contenuti sempre freschi e aggiornati.

Cosa ne pensate dello strumento? L’avete integrato per le strategie delle vostre pagine?

Co-founder dell'agenzia, si occupa di sviluppare strategie Social e di Link Building intervenendo nell'ideazione, scelta e creazione dei contenuti nonché sviluppo dell'interfaccia comunicativa dei contenuti. In ambito design è occupata nello sviluppo di siti web, dalla radice all'interfaccia, e nella realizzazione di contenuti che siano più efficaci per comunicare in rete: infografiche, grafiche specifiche per i Social, User Interface per siti e landing page.

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