Social Media Marketing

Può Google+ diventare una valida alternativa a Facebook? Cosa ne pensiamo..

In questi giorni di grande clamore mediatico, nel settore social media si intende, in ufficio ci siamo preoccupati molto di discutere e analizzare il fenomeno dei cali (un po’ diffusi) registrati sulle pagine Facebook.

Una scelta che abbiamo imboccato sia per cercare di capire cosa possa volere Facebook dai business man, sia perché effettivamente bisogna dare una risposta a quante aziende (anche nostre clienti)abbiano deciso di investire su questo canale e che vogliono sapere ovviamente dove vanno a finire gli investimenti e se potranno continuare ad affidarsi a questo canale.

Non si può certo nascondere che ormai Facebook è talmente radicato all’interno dello scenario dei social media che è impossibile estirparlo o sostituirlo, anche per via della sua predominanza come bacino di utenti (medi), ma di certo c’è che probabilmente finché non tornerà sui suoi passi, cosa molto difficile, chi decide di fare business su facebook cerca delle risposte che, a singhiozzo, arrivano dai comunicati dal blog ufficiale.

I marketer in particolare si domandano:

  • dovrò aumentare il mio investimento per ottenere la stessa efficacia che si aveva prima?
  • Perchè devo continuare a investire su Facebook, se questo investimento produce risultati, non per sempre, ma solo per il periodo in cui è attiva la campagna?
  • I miei contenuti social continueranno a funzionare o bisogna cambiare il piano editoriale, anche nella pubblicazione, per renderli più visibili?
  • Esiste una valida alternativa?

La valida alternativa

Ovviamente non è pensabile abbandonare Facebook e con esso tutto il lavoro svolto fino ad ora perché sarebbe controproducente abbandonare pagine che hanno alla base anni e anni di lavoro e di investimenti, ma è importante capire che potrebbe essere utile “ampliare gli orizzonti” e cercare di dare anche un’occhiata a chi, in pochi anni, si è mosso bene e sta cercando di penetrare il mercato del business sui social. Parliamo di Google plus.

Nato con il botto nel 2011 senza non poche polemiche, legate soprattutto al numero di utenti che popolano il social sempre crescenti ma effettivamente collegabili agli account gmail, Google+ è un canale che ho imparato a conoscere, ne ho visto i cambiamenti e crescita e al momento noto come si stia evolvendo in modo sempre molto più adatto alle aziende.

L’ambiente di Google+ infatti, benché forse ancora legato agli amanti del più famoso motore di ricerca, sta crescendo di popolarità e d’uso. La crescita intesa però non è solo legata al numero di iscritti, attivi e non, ma anche proprio alla crescita del suo pubblico “fedele” dal 2011 che, con l’utilizzo continuo, ha imparato a individuare i suoi innumerevoli pregi/vantaggi e a comprendere anche come sia efficiente a livello promozionale.

Quanto dico non è una esperienza personale, che comunque potrei riportavi raccontandovi i vantaggi che otteniamo attraverso il canale, ma è raccontata dai numeri. Se pensiamo ai trends americani che prima o poi prendono piede anche in Italia, Google+ deve crescere e diventare un ottimo strumento di business.
Sono stati di recente rilasciati dei dati interessanti globali che creano uno spaccato di quello che è stato l’ambiente social nel 2013.

Dov’é l’audience?

Chi decide di pubblicizzarsi attraverso un canale social vuole capire prima di tutto se è possibile trovare un’audience che ascolti e risponda ai feedback social lanciati dall’azienda che potrebbero trasformarsi in aumento delle vendite. Allora analizzando gli utenti attivi, quelli che interagiscano all’incirca almeno una volta al mese con il canale, su Google+ ne abbiamo 343 milioni! Un bacino enorme se ci pensiamo e che in Italia non è ancora ampiamente sfruttato.

Pensate inoltre al suo tasto di condivisione il +1. Il tasto +1 è utilizzato ormai su tutti i siti ed è di sicura utilità dato che viene utilizzato per ben 5 miliardi di volte al giorno!

Questi sono solo alcuni dati che forse potrebbero farci capire che, iniziare a considerare l’uso di Google+ per le proprie strategie promozionali sui social, è un’ottima scelta ma sono le potenzialità del canale, il punto forte (hangout, commuity per fare un esempio), che vanno testate e analizzate per capire come si muove il suo (che poi è il vostro) pubblico.

Se consideriamo che, sempre dalle statistiche, emerge come già il 40% dei marketer usa il canale e che i molti che ancora non lo utilizzano sentono l’esigenza di volerlo fare (70%) e il 67% pensa di aumentare le attività sul canale, siamo sicuri che promuoversi con Google+ è una mossa vincente.

google plus e facebook

Parliamo di strumenti utili offerti

Che dire ad esempio degli Hangout On Air di Google+? Sicuramente sono ottimi strumenti di collaboration per le stesse aziende ma anche utili mezzi innovativi per ideare strategie di social media marketing e pr, come l’hangout on air #AskArrigo che abbiamo recentemente realizzato per un nostro cliente, che permettono di avvicinare l’audience target allo stesso brand.

askarrigo

Parliamo di advertising

Se vogliamo trovare un altro punto a favore di Google+ è l’annuncio recente delle sponsorizzazioni a pagamento. Una via di mezzo tra il display adv e la content promotion, i Post Ads non “girano” riduttivamente solo all’interno al canale, come il suo competitor, ma lavorano al di fuori di esso cioè in tutto l’universo Google, immenso, e che potrebbe esporre potenzialmente un contenuto su oltre 2 milioni di siti.

Il vantaggio? L’avere un’interfaccia che è ben conosciuta da parte degli utenti di Google+ e quindi li renderebbe molto più propensi all’interazione se consideriamo anche la possibilità di interagire con il post promosso espandendolo, lasciando commenti e condividendo proprio come se fosse un post embed in un sito. Un vantaggio se ci pensate non indifferente se consideriamo quante volte vediamo la pubblicità, alle volte poco interessante, sui siti che visitiamo.

google+ post promossi

UPDATE: l’arrivo di MyAnswer e della Social Search anche su Google.it

Da questa mattina i risultati privati provenienti dalla proprie cerchie su Google+ (MyAnswer) sono attivi per tutti gli utenti. Quindi se si è loggati su Google e si lancia una ricerca, verranno mostrate delle serp nelle quali, a seconda delle proprie connessioni sociali su Google+, potranno apparire post provenienti proprio da tali connessioni (social search). L’impatto sulle serp e sui ctr, che ora potrà sembrare ancora poco importante, sono certo continuerà a crescere nei prossimi mesi e anni e non bisognerà sottovalutarlo.

Forse è questo il motivo principali per ripensare agli investimenti delle proprie presenze aziendali e di autore sui social e spingere ancora di più nell’utilizzo di Google+ per sviluppare una propria autorità come autore e presenza come azienda.

myanswer

Conclusioni

Alla luce di questi dati e delle prossime modifiche, penso che Google+ possa rappresentare una validissima alternativa a Facebook ma non una sostituzione come il buon Dario ha precisato qualche giorno fa dicendo: “puoi cambiare canale e promuoverti su uno nuovo ottenendo anche successo ma è un’iniziativa personale, non puoi pretendere che tutti gli utenti di Facebook cambino canale..”

La pensate anche voi come me?

social-media-facts-2013_525a69cdede3b

Co-founder dell'agenzia, si occupa di sviluppare strategie Social e di Link Building intervenendo nell'ideazione, scelta e creazione dei contenuti nonché sviluppo dell'interfaccia comunicativa dei contenuti. In ambito design è occupata nello sviluppo di siti web, dalla radice all'interfaccia, e nella realizzazione di contenuti che siano più efficaci per comunicare in rete: infografiche, grafiche specifiche per i Social, User Interface per siti e landing page.

Guarda tutti i post di

Area di discussione: dicci la tua!

  • Alessandro Nicoletti

    Per
    forza, Facebook con le ultime modifiche ha decretato la sua fine. Se
    non ritornano indietro con il vecchio algoritmo altro che valore delle
    azioni. Ho visto una riduzione considerevole dei post a pagamento. Io in
    persona stavo pensando di investire per aumentare la visibilità della
    mia pagina facebook, ma ora non ha senso alcuno continuare per quella
    strada. Sono passato da una media di 20 like al giorno a 1-2. Assurdo. http://www.aprireazienda.com

    • Rebecca

      Io ho 8.000 fan e sono passata da una visibilità di 2000 con meno di 1000 fan a 300 con gli attuali, è assurdo o no (ho controllato i miei post non sono stati nascosti, nemmeno uno)

      • Alessandro Nicoletti

        E’ assurdo, sono daccordo con te al 100%. Facebook dovrà cambiare rotta o altrimenti il business cambierà posto. Ho notato una diminuzione dei post sponsorizzati e tu?

  • antonio susta

    lavorando nel b2b non amo facebook e da poco mi sono buttato con scetticismo su google+. Dal punto di vista indicizzazione è formidabile, provatelo per credere, soprattutto perchè integra anche youtube e slideshare che nel b2b marketing e b2b mobile funzionano benissimo. prima di schierarsi da una parte o dall’altra senza dati aprite un account e vedete come funziona. Qualche test e potrete decidere se fa al caso vostro. http://www.b2bmobile.eu

Grazie per lo share!

Puoi decidere di non perdere neanche un contenuto del nostro blog!

Iscriviti alla nostra newsletter genuina.
Promettiamo solo 2 contenuti a settimana, e solo post! (NO SPAM, NO MAIL PROMOZIONALI)

Inserisci la tua mail