Qualche giorno fa sulla tribù Google plus, lanciavamo una discussione domandando agli iscritti, se è vero che dopo la creazione delle communty l’interazione e quindi la partecipazione su Google+ abbia subito una forte impennata. Tra coloro che hanno commentato al post, molti sono stati d’accordo sul fatto che le community abbiano determinato il miglioramento del canale e che ne abbia beneficiato non solo l’utente singolo che ora ha la possibilità di discutere in modo aperto, e quindi con persone esterne alle proprie cerchie, di argomenti interessanti determinando un aumento della partecipazione degli utenti al socia,l ma anche i profili aziendali che in questo modo hanno la possibilità di partecipare in prima persona permettendo di coltivare o esporre la propria conoscenza con la nicchia giusta. Il tutto a favore di una maggiore interazione sul canale.

Insieme a questo, ci sono i nuovi dati rilasciati da Vincos che mostrano come nell’arco di un anno gli utenti iscritti al canale siano nettamente cresciuti (31% in soli 6 mesi!) anche se, sarebbe interessante analizzare il livello di attività che questi utenti hanno effettivamente sul social e il loro tempo di permanenza che qualche anno fa non superava i 3 minuti mensili.
Ad ogni modo, considerando come Google+ si è evoluto in 2 anni, è arrivato il momento per tutti web marketer, proprietari di PMI e di aziende locali di considerare necessaria la presenza Google+ dal punto di vista business.

Come cominciare? Ho pensato di creare una checklist delle cose da fare per iniziare un’attività promozionale del proprio business sui social media attraverso Google+ in modo da tener a mente tutti gli aspetti e non tralasciare nulla. La checklist riguarda sia aspetti prettamente legati alla sfera tecnica che quelli che sfruttano gli strumenti che il canale mette a disposizione.

Checklist Google+

1 – Definizione degli obiettivi e organizzazione delle cerchie

In fase preliminare, ancor prima di sapere che si ha a disposizione un profilo Google+, bisogna analizzare bene il proprio settore di riferimento e definire i proprio obiettivi di business. E’ importante quindi delineare per bene la tipologia di contenuti da pubblicare, cosa si vuole che sia pubblico e cosa si vuole che resti privato e la scelta (approssimativa) dei contenuti da pubblicare. Ad esempio, si potrebbe definire la creazione di due cerchie separate per la famiglia e per il lavoro per permettere di riservare dei contenuti specifici e più studiati per la nicchia lavorativa. Si potrebbe pensare di pubblicare i contenuti provenienti dal proprio blog e notizie che ruotano intorno a quel contenuto in modo già da far capire a chi ci seguirà qual è il nostro focus. Si può decidere di raffinare ulteriormente le cerchie definendo ancora nel dettaglio le nicchie.

2 – Creazione pagina profilo ottimizzata e creazione delle cerchie

Il passo successivo è costruire la presenza su Google+, ravvivare o dare un tono professionale al proprio profilo personale che abbiamo distrattamente utilizzato 2 anni fa. Sappiate che, tutti coloro che dispongono di un account Gmail sono direttamente proprietari di una pagina di profilo che, se non ben ottimizzata, resta vuota e priva di utilità.

Il primo step, in questa fase, da considerare è quindi quello di ottimizzare il proprio profilo professionale non solo riempiendo accuratamente tutti i campi a disposizione, cercando di essereil più veritieri possibile evitando quindi di utilizzare pseudonimi (non siamo su twitter) o utilizzare immagini poco consone agli obiettivi che ci si prefigge, ma anche mettendo in opera ciò che è stato definito in fase di pianificazione e quindi creazione delle cerchie, partendo già con l’individuare la propria nicchia grazie alle community esistenti dove sarà possibile trovare altri appassionati dei nostri argomenti e che può essere interessante seguire, e ovviamente pubblicazione dei primi contenuti facendo riferimento a quando già studiato precedentemente.

3 – Imparare a dare design ai post

Uno degli aspetti che forse è meno considerato dai neofiti di Google+, ma che è un plus rispetto ad altri social, è l’aspetto di design dei post. Grazie alla formattazione sul testo abbiamo la possibilità di rendere i contenuti molto più appetibili e interessanti anche dal punto di vista visuale. Formattare i contenuti con grassetti e elementi in corsivo non solo migliora la tipografia del post e quindi la leggibilità, ma rende anche il contenuto più “visibile” nello streaming delle news.

4 – Saper scegliere i contenuti (temi caldi)

In questa fase saremo già ben attivi ed esperti del canale, avremo in linea di massima coltivato i membri delle nostre cerchie e quindi sappiamo già che i contenuti che abbiamo pubblicato precedentemente, grazie allo studio delle interazioni, sono contenuti interessanti.

A questi punto possiamo fare un passo avanti: puntare ai temi caldi. Su Google+ i temi caldi diventano un modo utilissimo per aumentare la propria popolarità ma come riuscire ad entrarci? Solitamente, i temi caldi sono quei contenuti che all’interno del social hanno riscosso molto successo su un profilo, successo vuol dire aver ottenuto un numero smisurato di +1 e commenti tanto da aggiudicarsi un gradino d’onore ed essere esposti in una vetrina visibile a tutti.

Sono riuscita ad entrare nei hot trend di google circa 4-5 volte e nella maggior parte dei casi il mio post era costituito da un’immagine divertente ma che riguardasse il mio settore di riferimento. Tuttavia non vi è una regola precisa, in linea di massima posso suggerire che entrare nei temi caldi con delle discussioni di settore sicuramente ha dei benefici per quanto riguarda:

  • aumento degli iscritti al proprio profilo, interessati e interessanti;
  • aumento dell’importanza del proprio profilo agli occhi degli esterni.

5 – Creare la propria pagina business e coltivarla con la propria expertise

Una volta che il vostro profilo ha raggiunto il giusto grado di maturazione e quindi la vostra professionalità è emersa attraverso i contenuti e le discussioni che siete riusciti a generare dal profilo, è possibile passare al piano B (B di business!). A questo punto potete creare una pagina business per Google+ definendo bene l’aspetto visuale della pagina e, anche in questo caso, la parte riguardante la descrizione aziendale che ha una duplice valenza:

  • permette di dettagliare il profilo con informazioni aziendali come mission, recapiti e sitoweb
  • permette di migliorare il posizionamento del brand su Google. In vista di questo è importante costruire una pagina Google+ per il SEO che sia facilmente ricercabile sia all’interno di Google+ che in Google.

6 – Promuovere la pagina Google+

Una volta creata la pagina, diventa importante promuoverla attraverso il vostro profilo privato che ormai ha la giusta credibilità, invitando le proprie cerchie ad iscriversi. In questo caso mi sento di suggerirvi che è meglio condividere la pagina sul proprio profilo che forzare gli utenti a iscriversi spammando la pagina qua e la. Ovviamente è importante, prima del lancio, popolare la pagina con contenuti che possono essere bigliettino da visita per chi approda sulla pagina.
Un suggerimento è, condividere alcuni post della pagina sul proprio profilo personale per aumentare la visibilità della pagina.

7 – Correlare una community proprietaria

Adesso il punto più interessante. Abbiamo un profilo e una pagina business. La nostra expertise ormai è consolidata. Cosa manca? Creare una community Google+!
Come già da google suggerito nei box della pagina, è possibile associare alla propria pagina business una community. Cosa vuol dire in termini pratici? Quando creiamo una community associata ad un profilo business si crea una sorta di canale di cui siamo proprietari e che possiamo utilizzare per attivare delle discussioni sugli argomenti che vogliamo promuovere. E questo è importante per:

  • la possibilità di avviare discussioni, commentare e moderare la community a nome del brand;
  • continuare ad accrescere l’importanza del proprio brand e trasmettere fiducia tra i membri della tribù.

In questa fase diventa importante anche analizzare le community già esistenti e valutare se è il caso di crearne una nuova o se è meglio definire una nicchia specializzata per quell’argomento che non esista ancora.

8 – Interagire platealmente e fuori dalla community hangout+ eventi

Infine, ultimo passo, quando tutti gli utenti delle cerchie, pagine e community vi conoscono e godete di una reputation ormai consolidata è importante far evolvere il rapporto di relazione tra voi e la community/cerchie sfruttando al massimo gli strumenti che Google offre. In particolare all’inizio potrebbe essere utile organizzare degli hangout di “incontro virtuale” con i membri partecipanti per discutere apertamente e liberamente su tematiche di interesse e quando la risposta è importante, organizzare dei veri e propri eventi vis-à-vis sfruttando proprio lo strumento Google eventi a nostra disposizione.

Di seguito abbiamo realizzato una checklist per avere sempre ben a mente tutti gli step qui elencati per pianificare al meglio la promozione attraverso questo utile canale!

..sull'autore,

Laureata in Informatica con una passione sfrenata per la grafica e il web design, che ha coltivato da autodidatta. Si occupa di Sviluppo e Design di sitiweb. E' una forte sostenitrice del Web 2.0, crede in Internet, e riconosce nel web un’opportunitá di crescita, di miglioramento e di socializzazione.

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