Social Media Marketing

Facebook dichiara guerra a click-bait e link nascosti!

Si parla da un po’ di tempo della lotta di Facebook contro il like-bait e il click-bait selvaggi. Sembra che il fenomeno si stia diffondendo a macchia d’olio e sicuramente è uno degli aspetti che rende più fastidiosa la permanenza sul canale da parte degli utenti che, sono si alla ricerca di informazioni interessanti e per questo si aspettano di ottenere news veritiere e aggiornate.

Di solito sono le testate giornalistiche che utilizzano queste tipologie di trucchetti, per fame di click, utilizzano frasi rotte, persuasive e con informazioni del tutto distorte da quello che poi si va a visualizzare con l’unico solo scopo di ottenere click, visualizzazioni o like.

Facebook dal canto suo ha compreso il fenomeno dilagante e, già tempo fa, ha interrogato gli utenti allo scopo di conoscere quali sono le informazioni che maggiormente interessano e quali meno, scoprendo che questi contenti fraudolenti sarebbero quelli che maggiormente creano “fastidio” ed effettivamente spam nelle bacheche. Oggi, su questo fronte emergono delle novità sostanziali per combattere l’insopportabile click-bait nelle headline dei post e un ritocco alla condivisione di link con immagine.

Lotta al click-bait

Il click-bait rientra tra le azioni compiute sulle pagine da combattere fermamente. La tipologia consiste in un post costituito da un immagine accompagnata da frasi sensazionali che incitano a cliccare su un link per conoscere “il finale”.

Come si può ben immaginare, la curiosità spinge l’utente a cliccare e quindi, affermato dallo stesso Facebook, queste tipologie di contenuti ricevono un elevato numero di click che permettono, per via dell’algoritmo, di risalire al top del NewsFeed. È un processo insomma che autoalimenta lo SPAM, impedendo poi di fatto, a notizie più interessanti per l’utente, di essere visualizzate.

L’80% degli utenti afferma, infatti, di preferire headline che consentano di capire di cosa tratta il contenuto linkato e decidere, su Facebook, se si ha voglia di leggerlo o no.
Dunque Facebook ha deciso di combattere il fenomeno. Come? Sono stati messi a punto due metodi per riconoscere i link spammosi: tempo e condivisioni.
Ecco un esempio scovato stamattina da Patrizio Romano Dall’Anna.

click-bait-facebook

Tempo

Il parametro di valutazione della qualità di un post, passa anche dal tempo di permanenza sulla pagina cliccata, che corrisponderebbe al tempo di lettura del post. Il giudizio universale che servirà dunque a valutare se si sta facendo spam o meno, sarà il tempo: maggiore permanenza sul sito linkato vuol dire maggior interesse e qualità.

Condivisioni

L’engagement su un post è di certo un modo per capire se un contenuto è interessante o meno. Per combattere il click-bait verranno prese in considerazione il numero di condivisioni che il post avrà tra i contatti diretti alla pagine e le successive condivisioni tra gli amici. In più, verranno presi in considerazione anche like e commenti: se i click saranno elevati e i like o i commenti scarsi, dopo la lettura, il contenuto sarà oggetto di analisi e segnalato come privo di valore.

Condivisione del link nella descrizione del post

Altro aggiornamento riguarda i link di condivisione dei post. Facebook ha scoperto che i proprietari delle pagine tendono a condividere i post utilizzando una immagine e lasciando l’inserimento del link all’interno della descrizione, nonostante la nuova ottimale visualizzazione dei post la cui struttura è costituita da headline > immagine grande > titolo e descrizione del post.

Di seguito i due esempi.

Link format facebook

link nel testo facebook

Questo modus operandi a quanto pare non piace agli utenti che sembrano preferire il click sul link del post piuttosto che cercare il collegamento all’interno di una infinita descrizione.

Sulla base di queste osservazioni dunque, è stato deciso di aggiornare la visibilità dei post garantendone una maggiore per i post condivisi in formato link, e meno per quei contenuti che invece utilizzano la descrizione per rimandare all’esterno.
La modifica, a quanto comunicato da Facebook stesso, sembrerebbe però tutta a vantaggio del gestore della pagina, in quanto è stato studiato che i post condivisi sotto forma di link hanno due volte più click rispetto a quelli nascosti all’interno del testo.

Aggiornamenti bollenti ma che in un certo senso aiutano a ripristinare un po’ l’ordine all’interno del canale, dove, con grande capacità e astuzia cercando sempre nuovi modi per ottenere engagement. Chissà, che dopo questi aggiornamenti, arriverà la volta buona per far sparire le citazioni? 😛

News ufficiale.

Co-founder dell'agenzia, si occupa di sviluppare strategie Social e di Link Building intervenendo nell'ideazione, scelta e creazione dei contenuti nonché sviluppo dell'interfaccia comunicativa dei contenuti. In ambito design è occupata nello sviluppo di siti web, dalla radice all'interfaccia, e nella realizzazione di contenuti che siano più efficaci per comunicare in rete: infografiche, grafiche specifiche per i Social, User Interface per siti e landing page.

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Area di discussione: dicci la tua!

  • Finalmente! Volente o nolente avevo lo stream invaso da questi contenuti di scarso valore.

    Se guardiamo un po’ il quadro generale, sembra che Facebook stia inserendo nuovi aggiornamenti per andare a combattere quei contenuti di scarsa qualità o con like fasulli (vedi l’abolizione del like gate).

    Maria Pia, pensi che questo possa causare un aumento della reach per i contenuti che non fanno click bait?

    • Stando a quanto annunciato la differenza di reach nei post la dovrebbero notare solo quelle pagine che decidono di mantenere il piano editoriale sfruttando i due metodi citati nel post (click baiting e link nelle descrizioni), per le pagine che si sono sempre comportate bene non credo che ci saranno differenze sostanziali, anche perchè sono aggiornamenti atti ad arginare i comportamenti illeciti.

      Probabilmente qualcosa la si vedrà nella riduzione della visibilità sulle immagini con link (anche per le pagine leali), ma questa è una cosa che si può testare solo nel momento in cui tutti i cambiamenti sono attivi. Tu che idea ti sei fatto?

      • Io mi son fatto questa idea: se vengono penalizzati i post con click bait qualcuno deve pur guadagnarci. Facciamo un esempio: se nel mio stream ho spazio per 10 notizie (immagini, video e link). 2 di queste utilizzano il click baiting e link nelle descrizioni e Facebook le penalizza riducendone la visibilità. Le altre 8 notizie ottengono maggiore visibilità rispetto alle due penalizzate.

        Che ne pensi?

        • Con questo aggiornamento algoritmico, togliendo di mezzo il “marcio”, il buono risale anche se, pur creandosi un po’ di spazio, dovremmo poi considerare la variabile l’affinity che porterebbe al top comunque gli altri post, diciamo quelli legali per Facebook, delle pagine marce.

          Considerando che i post sensazionali sono quelli che ricevono più like/condivisioni/commenti queste pagine otterranno sempre un punteggio maggiore per l’affinity con l’utente che le segue e quindi, per me, saranno comunque al top per visibilità. Le pagine definiamole “meno gettonate” resteranno comunque nella posizione che occupavano. In ogni caso credo che il cambiamento per gli utenti si farà sentire e che un aggiornamento di questo tipo permetterà di ottenere uno stream più pulito.

Grazie per lo share!

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