Social Media Marketing

Ecco come Facebook si sta trasformando in uno strumento puro di storytelling

I social network visuali hanno intrinsecamente la proprietà di raccontare storie, narrare il vissuto di un’azienda, diventare un album fotografico di ricordi da tramandare ai posteri. Se da un lato, infatti, ogni canale permette di diventare un filo diretto con l’utente permettendo di fatto un contatto, dall’altro consentono, a distanza di anni, di ricostruire e rivivere storie semplicemente scorrendo lo stream dei contenuti, trasformando una presenza sociale in vero e proprio racconto aziendali, con crescita ed evoluzioni di un brand.

Facebook in primis è il canale nato per diventare l’emblema dello storytelling di successo. Essendo “IL” canale sociale per eccellenza, quello che gode di più case history di successo, ma anche uno tra i primi ad affermarsi, è al lato pratico effettivamente poi quello che ha dimostrato di godere di maggior appeal per gli utenti proprio per l’ottimo potere comunicativo che ha nel raggiungere l’obiettivo designato: comunicazione semplice, diretta e coinvolgente. Per questo si presta maggiormente ad esser utilizzato quanto si parla di storytelling.

Parlando infatti proprio di questo aspetto, Facebook ha conosciuto diversi di passaggi di crescita nel corso della sua esistenza dal punto di vista “narrativo” delle storie dei suoi iscritti.

Siamo passati da una fase in cui sul canale le immagini erano il modo migliore per raccontarsi per via dell’innato potere comunicativo ed emozionale, ma anche perché godevano di quella visibilità algoritmica che garantiva un’adeguata presenza ai brand sul canale, ad una concettualmente diversa.

In qualche anno infatti abbiamo visto la rotta invertita e, benché le immagini restino comunque potenti strumenti, lo storytelling si è evoluto, per approdare ad una nuova fase che attualmente vede protagonista un nuovo formato: il video.
Video inteso come micro-video, dal sapore immediato come un’immagine, ma dalla sensazione di “reale”, tangibile o esistente data da un’espressione filmata, la visione di un posto o il racconto ascoltato di breve storia.

Detto questo, si deve comunque prendere atto che step by step ogni aggiornamento di Facebook è stato sempre orientato al guidare l’utente e i brand nel costruire una narrazione del profili in modo giusto, attraverso gli strumenti giusti.

Dal layout apripista ricordato come Timeline (2011), si è giunti poi all’introduzione di “Avvenimenti importanti”, o “Traguardo” per le pagine, che insieme hanno segnato una rivoluzione dell’esplorazione nei profili aiutando ad andare a ritroso nel tempo per definire per bene la vita personale o quella di un brand.
traguardo fb

 

Nel caso dell’inserimento di un traguardo, parliamo però di uno strumento “retroattivo” che può esser usato anche a distanza di anni (a ritroso fino all’anno di fondazione), ma la vera evoluzione di Facebook si consuma con l’introduzione di nuovi, o rinnovati, strumenti che giorno dopo giorno consentono ad ogni profilo privato prima, e aziendale poi (chissà!), di costruire il proprio vissuto permettendo nel contempo al lettore di rivivere precisamente le fasi di crescita di un’azienda.

Le 6 feature del Facebook Storytelling

In particolare ho isolato cinque delle feature che secondo me rappresentano proprio il tentativo di Facebook di agevolare lo storytelling, quelle feature che aiutano il profilo ad esser completo e corretto, e che alla fin fine poi coincidono con quelle che negli ultimi tempi sembrano esser le più utilizzati dagli utenti.

Rivoluzione video, vivere lo storytelling in tempo reale.

Il primo strumento che concorre alla definizione di Facebook come strumento di storytelling è il video. Benché già esistente come formato, il video ha subito una evoluzione negli ultimi due anni soprattutto da quando il canale ha deciso di donare più visibilità al formato.

Video più visibili? Ovviamente gli utenti ne sono influenzati, segnando un cambio di rotta degli editor che, per sfruttare più a fondo le potenzialità del canale, hanno dovuto iniziare ad utilizzarli per arricchire in questo modo il profilo, non più solo pieno di classiche immagini, ma anche di quell’aspetto reale e vivo di un’azienda che solo un video può dare. I numeri sulle visualizzazioni, però, potrebbero essere la vera risposta del perché stiano diventando lo strumento preferito dello storytelling.

Micro video a tempo per le immagini di profilo

Notizia freschissima di questa mattina, Facebook lancia un nuovo modo per far parlare i profili tramite micro-video da caricare direttamente nell’immagine di profilo, ma a scadenza. Si potrà, da mobile, caricare un video per dare personalità al proprio profilo, renderlo originalissimo ed in grado di parlare!

Infatti con questa introduzione si potranno ad esempio creare delle cover stagionali, o per quando si è fuori dal lavoro per “avvisare” i visitatori che si è in ferie. La cover avrà una durata minima di un 1 giorno, customizzabile fino ad un tot di mesi.

Idea molto carina per i profili dello staff aziendale!

Aggiungi una storia.

È di recente introduzione “Aggiungi una storia” una feature vista da mobile, che consente di arricchire e valorizzare uno status inserendo nuove storie che lo riguardano. Storytelling con continuità anche qui.

storie facebook

 

callto aggiungi
Parliamo della capacità che hanno ora i profili di costruire una sequenza di avvenimenti tramite delle semplici aggiunte al contenuto già postato, che ha l’effetto di produrre un mini racconto correlato a quell’episodio, una sorta di narrazione, il cui risultato si traduce in uno slide di status, immagini o luoghi vissuti che a tutti gli effetti crea una sequenza di eventi.

post social storie

Facebook storia

Attualmente la feature di aggiunta storie sembra disponibile solo da mobile e da desktop mostra qualche problemino di visualizzazione.

la mia storia

Le note.

I recenti aggiornamenti dello strumento Note, il nuovo layout così visibile e perfezionato proprio per agevolare la condivisione del racconto delle proprie esperienze, è un altro esempio di come Facebook desideri che il canale diventi anche un punto di riferimento alternativo per l’utente al classico blog personale, una evoluzione del “diario segreto”, per far si che possa raccontare attraverso veri e propri post, più profondi rispetto ad un semplice status, i pensieri, la vita quotidiana, le esperienze che entreranno poi in quel calderone del vissuto personale del social e saranno recuperabili e fruibili in modo molto più immediato rispetto ad uno status.

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“Ricordi” e “un anno su Facebook”.

Infine ci sono quei tool che permettono di rivivere quotidianamente la storia degli anni passati, di condividerla con gli amici in modo da ricordare il momento, parliamo di “Ricordi” un chiaro tentativo di stuzzicare l’utente nel mostrare le sue esperienze/pensieri passati con tenerezza o curiosità.

Stessa tipologia di storytelling viene fatta con le iniziative di fine anno “Lookback” quando Facebook crea un video racconto di quanto vissuto nell’intero anno da condividere con tutti, ma tramite video!

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Facebook è un potentissimo strumento di racconto personale ed aziendale. Forse è importante conoscere a fondo tutti questi aspetti per riuscire a comprendere quanto, costruire un proprio racconto personale, possa poi diventare utile per riviverlo con più “realismo” nel futuro, ma soprattutto comprendere le dinamiche nascoste dietro una narrazione personale è fondamentale per riuscire poi a replicare il tutto in modo professionale su pagine business. Pensateci…

Co-founder dell'agenzia, si occupa di sviluppare strategie Social e di Link Building intervenendo nell'ideazione, scelta e creazione dei contenuti nonché sviluppo dell'interfaccia comunicativa dei contenuti. In ambito design è occupata nello sviluppo di siti web, dalla radice all'interfaccia, e nella realizzazione di contenuti che siano più efficaci per comunicare in rete: infografiche, grafiche specifiche per i Social, User Interface per siti e landing page.

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