social media, Social Media Marketing

Facebook Sponsored Stories e Real Time Targeting: verso il social advertising

Come ho detto in più di un’occasione se i trend cambiano e vanno verso una direzione (user generated content, fiducia nelle informazioni provenienti dai propri amici, ecc.) anche il web si adatta e si perfeziona di conseguenza. Negli ultimi giorni anche Big G con il suo Google + 1 sembra andare nella direzione dell’offerta di risultati sempre più targetizzati e profilati, sia in base ai propri interessi, sia in base ai consigli dei propri contatti.

Quello che invece sta facendo Facebook riguarda molto il fattore di pertinenza dei propri adsense offerti agli utenti mentre sono all’interno della piattaforma. Sfidare Google nei risultati di ricerca organica è ancora prematura (e credo anche impossibile!) ma un’ottima sfida può essere quella dei pay-per-click.

Facebook sponsored stories: cosa è e come funziona

Le sponsored stories, tradotto come “storie sponsorizzate”, che introducono un nuovo paradigma per la pubblicità su Facebook, che possiamo dire diventerà sempre più sociale. Si potrà parlare di Social Adsense ma forse anche prefigurare quello che già da un po’ di tempo veniva definito come Social Banner. Sponsored Stories di Facebook è progettato per fare sapere agli amici di un utente i gusti e preferenze del contatto, relativamente a brand, post e siti web esterni a facebook, eventi, applicazioni facebook e i luoghi dove hanno fatto check-in.
Quello che accade ora è che quando un amico mette mi piace a una pagina o a un post su un sito esterno, quello che i propri contatti vedono nel proprio stream di facebook è che a Tizio è piace un determinato elemento.
Con Sponsored Stories la verà novità è che le aziende e gli inserzionisti potranno utilizzare il sistema degli adsense per creare delle storie e decidere realmente quanto pagare.

In sostanza il meccanismo di funzionamento è questo: io metto mi piace a un post, a una pagina, a un’applicazione o faccio un check-in in un posto. L’inserzionista, nella pianificazione della propria campagna adsense, potrà scegliere la tipologia di contenuto che vuole sponsorizzare, tra quelle viste sopra, nonché il sito, il post, l’applicazione o il luogo di riferimento, che sarà poi quello da linkare nell’adsense. Gli amici dell’utente che ha messo mi piace a uno di questi elementi (post, pagina, luogo o applicazione) vedrà comparire sulla destra della piattaforma l’annuncio e l’amico o amici a cui è piaciuto. Ora, per le pagine questa operazione era già possibile, ma la novità riguarda la possibilità ora di targetizzare post, luoghi e applicazioni, aumentando le possibilità di diffusione virale di questi e di offrire agli utenti annunci sempre più pertinenti e legati agli interessi dei propri amici. Gli adsense potranno essere definiti in base agli interessi o con i dati demografici, e saranno disponibili in CPM e CPC e non ci sarà neanche bisogno di creare l’annuncio da soli, dato che verranno generati in modo automatico.

Vediamo qualche esempio:

Facebook Sponsored Stories per le pagine

Quello per le pagine era già visibile da un po’ di tempo, ma ora verrà ulteriormente potenziato.

facebook_sponsored_stories1

Facebook Sponsored Stories per Applicazioni

Questo renderà sicuramente appetibile per le aziende vogliono fare marketing su facebook la creazione di applicazioni dedicate, orientate al social-gaming (uno dei più importanti business su Facebook) da sponsorizzare poi con gli adsense.

Facebook Sponsored Stories per i luoghi

La promozione di punti vendita sul territorio potrà avere un ulteriore spinta dagli adsense grazie al fatto che sarà possibile rendere visibile ai contatti, e residenti nell’area vicina al punto vendita, vedere dove i propri amici hanno fatto check-in. Penso che unire questa possibilità di sponsored stories a quella della creazione dei deals potrà portare a ulteriori benefici.

Facebook Sponsored Stories per i post

E per concludere, gli adsense contestuali ai post di siti web esterni a Facebook.

La sfida a Google Adwords si fa più interessanti e più performante.

Con Google + 1 Google vuole anche migliorare la pertinenza dei propri annunci ma Facebook può contare su un’arma in più: il fattore “social” su cui si fonda. Per come la vedo adesso, questo nuova evoluzione darà un aiuto in più a Facebook in quanto, come sappiamo, gli utenti sono sempre più influenzati, nelle loro scelte di acquisto e di click, dalle scelte effettuate precedentemente dai propri amici e sappiamo che su Facebook tendiamo ad avere tra i contatti i reali amici (a differenza magari di Twitter e del social circle di Google) di cui ci fidiamo maggiormente. Per questo si può parlare di social advertising e social banner. Questo significa che probabilmente i nuovi annunci avranno un maggiore ctr e gli inserzionisti e le aziende stesse non potranno che beneficiarne. Ma diciamo pure che chi ne guadagnerà più di tutti sarà Facebook stesso! 😀

Ma non finisce qui, gli adsense contestuali saranno visibile anche in real time!

Da un rumor riportato da AdAge, pare che Facebook avrebbe iniziato a testare sull’1% del totale degli utenti una profilazione e proposta di annunci più mirata, basata sull’analisi in tempo reale degli status update pubblicati in bacheca! Sarà sicuramente il tempo a mostrare i reali risultati di queste innovazioni, ma le premesse per dei numeri da capogiro ci sono tutte.

E voi che ne pensate? Riuscirà Facebook a darà una batosta a Google Adwords?

Co-founder dell'agenzia, laureato in Marketing e Comunicazione d'azienda, ha fatto dei Motori di Ricerca e dei Social Media la sua passione. Esperto di Content Marketing e autore del libro "Gestisci Blog, Social e SEO con il Content Marketing" si occupa di sviluppare strategie digitali finalizzate alla crescita di visibilità e fatturati di grandi aziende e Pmi.

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  • interessante

  • Secondo me Facebook Ads riusciru00e0 ad aver un maggiore successo rispetto ad Adwords poichu00e8 su Facebook gli utenti sono piu00f9 spinti a cliccare gli annunci dato che sono ad hoc!

  • A mio avviso u00e8 questo il futuro del PPC. Se da una parte gli utenti sono sempre piu00f9 smaliziati nei confronti degli annunci AdWords, dall’altra aggiungere una componente social via via piu00f9 corposa ai Facebook Ads li renderu00e0 sicuramente sempre piu00f9 efficaci.nDa un altro punto di vista si potrebbe anche dire che questo tipo di advertising sia piu00f9 “sincero”, poichu00e9 incorpora un apprezzamento da parte di persone che non u00e8 manipolabile (o almeno si spera).

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