Social Media Marketing

Facebook rivede il Newsfeed per il formato link: l’algoritmo premia i siti veloci

Sembra che l’estate piena, qui in Italia, coincida sempre con aggiornamenti importanti da parte di Facebook. I piccoli cambiamenti sulle pagine, come la recente possibilità di inserire del testo sulle cover image, sono questioni leggere e che arricchiscono l’uso del canale, ma non sconvolgono più di tanto.

Tuttavia, ci sono notizie più importanti che rischiano di creare agitazione e un tantino di smarrimento tra gli amministratori di pagina, proprio perché riguardano aggiornamenti rilevanti che potrebbero richiedere un impegno maggiore per l’adeguamento.

L’ultima, in ordine di apparizione, è un intervento sostanziale, quasi drastico, sulla visibilità di quei contenuti, esterni a Facebook, che per esser caricati impiegano troppo tempo. Parliamo ovviamente dei link esterni, ossia di quel formato di post Facebook che per esser fruito porta il navigatore al di fuori dal canale.

Non è difficile immaginare la sensazione che si prova, di frustrazione mista a noia, quando si clicca su un link di una notizia capitata sott’occhio su Facebook e questa ci mette molto tempo per esser caricata. La riuscite a provare ora? In questo istante? Io si…

Se il problema da desktop sembra poco sentito, dato che la navigazione sul Social può tranquillamente proseguire (il target _blank è un toccasana), da mobile al click non si abbandona l’App, ma il contenuto viene caricato all’interno di un frame proprietario del Social.

Se il contenuto non appare immediatamente, si ha la percezione di attendere un tempo infinito, prima che il contenuto venga servito. In tal caso l’utente è costretto a restare in attesa o, come faccio io, se si ritiene che la notizia è molto interessante, la si apre con il broswer mobile, copiando il link. Che orrore! Facebook stima che complessivamente si ha una perdita del 40% del traffico se il contenuto non viene visualizzato entro 3 secondi dal click. Ci pensate cosa può voler dire questo? Un sito deve essere una scheggia dopo il click Social!

Facebook perfeziona ancora l’algoritmo

Facebook ha riscontrato che il problema del caricamento di un contenuto da mobile, a quanto pare, non è sempre connesso all’applicazione, ma alle volte è dato dal tempo di risposta che il server da per fornire la risorsa o dalla “pesantezza” dei contenuti inseriti all’interno di una pagina.

Facebook ha compreso che questo è un ostacolo che deve esser superato e, ascoltando le esigenze degli utenti, ha deciso di agire. A farne le spese saranno ovviamente quei siti che non hanno investito molte risorse nell’ottimizzazione della velocità. E questa notizia appare come un monito. Si informa nel comunicato ufficiale a chi del settore che è in fase di attivazione un update che premia e penalizza i siti per le prestazioni.

Il roll out è cominciato, anche se ci informano che gli effetti si vedranno tra qualche mese, e avrà lo scopo di dare rilevanza maggiore a quei siti che sono velocissimi nel caricamento delle pagine, subito dopo il click di richiesta dell’utente.

Si apprende che il metodo di conteggio utilizzerà il sistema dell’incrocio dei dati provenienti da:

  • la tipologia di connessione che l’utente ha da mobile;
  • l’effettivo tempo di caricamento di una pagina.

La risultante del rapporto tra questi due fattori determinerà, presumibilmente, un punteggio che concorrerà al posizionamento più alto all’interno del Newsfeed. Contenuto più veloce migliore posizionamento, contenuto più lento meno visibilità.

Un impegno che Facebook ha sempre avuto nel tempo per i contenuti interni come i video, le immagini, le note ecc…, e che oggi estende anche ai contenuti esterni. In caso di scarsezza di banda, un sistema di preolading del contenuto, permette già oggi di visualizzare contenuti quando la rete non ha una copertura ottimale, per questo da oggi in poi i siti condivisi dovranno garantire lo stesso standard imposto da Facebook per i contenuti interni.

Dunque, è consigliabile iniziare a ragionare bene sui tempi di caricamento dei propri siti, sarà importante dare un’occhiata ai secondi (contando con l’orologio) che ci impiega un link su Facebook del nostro contenuto, prima di esser fruibile per l’utente.

Da un lato può sembrare una scelta drastica e forzata, dall’altro però Facebook sta cercando in tutti i modi di limitare al massimo alcuni comportamenti scorretti che possono generarsi nella rete e che sfruttano il potenziale del canale. Ad esempio siti che hanno un numero spropositato di pubblicità e che ti obbligano ad interminabili chiusure di overlay prima di arrivare al contenuto, con questo aggiornamento avranno tempi duri. Per cui editori siete avvisati, Facebook ha sfoderato le sue armi più pericolose!

Co-founder dell'agenzia, si occupa di sviluppare strategie Social e di Link Building intervenendo nell'ideazione, scelta e creazione dei contenuti nonché sviluppo dell'interfaccia comunicativa dei contenuti. In ambito design è occupata nello sviluppo di siti web, dalla radice all'interfaccia, e nella realizzazione di contenuti che siano più efficaci per comunicare in rete: infografiche, grafiche specifiche per i Social, User Interface per siti e landing page.

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