Social Media Marketing

Hashtag su Facebook: come li stanno utilizzando le aziende [Case Studies]

Dopo il rilascio ufficiale degli hashtag su Facebook avvenuto nel mese di Giugno, in molti si sono chiesti come era possibile utilizzarli, sfruttandoli chiaramente a scopo marketing. Sia chiaro, gli hashtag su Facebook sono figli di una scopiazzatura senza molta creatività nata ormai da qualche anno un po’ su tutti i principali social network: ognuno dei social tende a incorporare in sé le caratteristiche distintive e vincenti dell’altro social, andando incontro verso un irrimediabile processo di unificazione funzionale. L’hashtag è diventato popolare su Twitter e gli utenti lo hanno per anni utilizzato anche su Facebook, sebbene non fossero cliccabile. Presto anche altri social ne avrebbero fatto dei tratti distintivi, come Google+ e Instagram.

Purtroppo però i marketers devono adattarsi e Facebook è sempre il canale social principale irrinunciabile per la stragrande maggioranza delle aziende, quindi avere una idea chiara supportata da casi di studio reali di aziende all’avanguardia, può fornire a molti degli spunti creative sul modo di utilizzare gli hashtag di Facebook.

Da quando sono attivi gli hashtag su Facebook, più della metà delle prime 100 aziende su Facebook ha utilizzato almeno un hashtag in un post, secondo i dati raccolti dalla società di analisi Simply Measured.

Quello che segue è quanto emerso nel periodo che va dal 12 e il 26 giugno:

  • il 56% dei top 100 brand ha utilizzato un hashtag in un post;
  • il 38% dei top 100 brand ha pubblicato almeno 2 aggiornamenti con hashtag;
  • il 18% dei top 100 brand ha postato più di 5 volte utilizzando hashtag;
  • il 6% dei top 100 brand ha postato più di 10 volte con hashtag.

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L’utilità degli hashtag, soprattutto per i grandi brand e per la promozione di eventi, è che permettono di mantenere un messaggio di branding coerente su tutte le piattaforme. Per esempio, ora che Facebook li supporta, le aziende e gli stessi utenti possono inviare un sacco di contenuti visivi (che sappiamo essere quelli vincenti) su Instagram, Twitter e lo stesso Facebook.

L’ideale è riuscire ad utilizzare un hashtag rilevante e distintivo per il proprio marchio e/o evento anziché hashtag generici e privi di significato.

Ecco come alcuni grandi aziende stanno utilizzando gli hashtag a scopi di visiblità e/o branding.

1) Hashtag per divertimento: Starbuck #strawsome

Sia Starbuck che i suoi tantissimi fans postano utilizzando l’hashtag #strawsome foto di bevande che hanno adornato in modo creativo. Chiaramente le foto finiscono su Facebook, Twitter e Instagram.

StarbucksHashtags

2) Hashtag per sostenere progetti no profit: Target’s #FeedUSA

L’azienda Target in collaborazione con Feed, un’organizzazione no profit con l’obiettivo di distribuire pasti ai bambini affamati in tutto il mondo, ha messo in commercio una collezione di t-shirt e borse riutilizzabili i cui proventi della vendita andranno a sostenere l’organizzazione Feed.

target

HelpingHandsHashtags
Anche su Twitter, mediante l’utilizzo del medesimo hashtag, la conversazione sul tema è ancora attiva.

TargetHashtags

3) Hashtag per promuovere (anche) gli altri canali social: KFC #KFCGrillmaster

Anche l’idea di promuovere un contest, utilizzando un hashtag e invitando i fans a postare le loro foto sugli altri social può servire all’obiettivo di incrementare traffico e conversazioni su tutte le piattaforme social in cui il brand è presente.

KFC
Tratto da: How Big Brands Use Hashtags On Facebook, And How You Can, Too

E voi avete altre esperienze da raccontare in merito all’utilizzo di hashtag con i brand che gestite? Fateci sapere 🙂

Co-founder dell'agenzia, laureato in Marketing e Comunicazione d'azienda, ha fatto dei Motori di Ricerca e dei Social Media la sua passione. Esperto di Content Marketing e autore del libro "Gestisci Blog, Social e SEO con il Content Marketing" si occupa di sviluppare strategie digitali finalizzate alla crescita di visibilità e fatturati di grandi aziende e Pmi.

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  • Fin ora ho trovato solo articoli dove si sparava a zero sugli hashtag di facebook, tu invece hai fornito i primi riscontri. Noto che le novità vengono spesso lette con fastidio, in questo caso dagli amanti di twitter. Io tendo a pensare che una funzione in più è una possibilità in più e che in linea di principio, sono pronto a prendermi il rischio.
    Detto questo, sappiate che sono un fake di Dario Ciracì e mi sto complimentando con me stesso per questo splendido articolo 🙂

  • Marta

    Concordo con te francesco (o dario) e devo dire che per la prima volta si leggono dei dati reali. Credo che ci voglia del tempo per far metabolizzare gli hastag e il loro utilizzo… ma come tutte le cose avrà un successo. Scommettiamo?
    goo.gl/FnLCB

  • Ciao Dario,
    hai, per caso, qualche dato sulle aziende italiane circa l’utilizzo degli hashtag su Facebook?

    Grazie 🙂

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