Social Media Marketing

Facebook aggiorna l’algoritmo: più valore a tempo di lettura e diversità tra i contenuti

L’impegno che Facebook ci mette nel cercare di fornire contenuti sempre interessanti e in linea con i profili sociali, è davvero impeccabile. Negli anni, infatti, il canale si è sempre più perfezionato e ha superato con successo molte delle problematiche che si sono create con la crescita del canale stesso.

Prima su tutte è stato l’algoritmo di visibilità dei post che, con Story Bumping e Last Actor, ha permesso di creare, per ogni utente, uno streaming personalizzato e coerente con gli interessi del navigatore.

Se infatti gli utenti ottengono informazioni che sono salienti per loro, avranno più possibilità di riconoscere nel canale una fonte utile di scoperta di nuove informazioni oltre che di nuove pagine, simili a quelle seguite, quindi maggiori possibilità di aumentare l’”affezione” dell’utente a Facebook.

Come ben sappiamo, però, il fatto che Facebook abbia lavorato nel cercare di migliorare il canale, ha penalizzato molto chi con il canale fa business, per varie ragioni, prima su tutte il calo di visibilità dei post.

Il fatto che i post abbiano meno visibilità è una scelta sicuramente discutibile, ma anche plausibile. Se da un lato infatti in alcuni c’è la consapevolezza che il canale debba esser usato per i classici storytelling, awareness e coltivare la community e lo scopo è alle volte raggiunto egregiamente a fronte di un buon lavoro, dall’altro però il furbetto di turno è sempre in agguato pronto a cercare di ingannare l’algoritmo bramando una maggiore visibilità con comportamenti fraudolenti finalizzati a raccogliere quanto di maggior numero di interazioni, o meglio click. E arriviamo al dunque.

Facebook, come ho scritto nella premessa, è sempre più orientato all’offrire uno strumento che mostri pertinenza con gli interessi dell’utente e questo lo può fare solo osservando i comportamenti dell’utente e interrogandolo. Ad ogni nuovo feedback proveniente dal Feed Quality Program, Facebook risponde con un aggiornamento, procedendo come un un processo di raffinamento algoritmico a strati. Così, ogni fetta dell’aggiornamento funzionale va più in profondità, migliorando e massimizzando l’efficacia dei post su pertinenza del profilo.

Diciamocela tutta, i comportamenti che falsificano e rendono “fasullo” il contenuto dello streaming danno fastidio a tutti (fate un po’ di analisi personale del vostro profilo sul canale, e trovate le cose che proprio non vanno), ed è per questo che la notizia di questi giorni del lancio di un nuovo aggiornamento algoritmico, annunciato quasi un anno fa, ci fa ben sperare.

Cosa cambierà tra poco nel nostro streaming?

Il primo aspetto sul quale si è concentrata la nuova analisi di Facebook è stata sul fatto che le interazioni sui post non sempre corrispondono ad un commento di favore o di approvazione, come è stato mostrato in questa ricerca, ma soprattutto non tutti i post che ricevono like, commenti o condivisioni sono poi post di qualità o che meritano di “viaggiare” tra i profili.

Per fare un esempio pensiamo a quella cerchia di utenti, poco analitica, che si sofferma solo sulla lettura del titolo del post , lo likano e condividono perché sembra interessante, ma in realtà non lo è per coloro che invece sanno riconoscere in quella stessa notizia una bufala. Ed ecco che Facebook provvede.

1° cambiamento: Time Spent Viewing

Il primo cambiamento riguarda un’analisi del comportamento di interazione che un utente ha con un contento esterno. Il fatto che la gente trascorra maggior tempo su un sito, dopo averci cliccato da Facebook, è sinonimo di qualità del contenuto.

Maggiore permanenza nel sito vuol dire che si sta procedendo ad una qualche interazione, come ad esempio una lettura o una iscrizione, dunque maggiore tempo = maggiore rilevanza del contenuto.

TimeSpentViewing

Si sta procedendo dunque all’introduzione di una funzione che traccia il tempo di permanenza su di un sito – dopo i tempi tecnici di caricamento – e che, sfruttando da mobile Instant Article o browsing da mobile, permetta di assegnare un punteggio “temporale” al post che ne determina l’effettiva qualità.

Il punteggio avrà una soglia minima, verosimilmente qualche secondo dopo il caricamento del sito, e una soglia massima di conteggio oltre il quale il tempo non si incrementerà più, in modo da non favorire articoli molto lunghi, il cui tempo di lettura/permanenza è maggiore.
Se un utente clicca su un sito, visualizza per un secondo e l’abbandona servirà a segnalare all’algoritmo di Facebook che probabilmente c’è qualcosa che non corrisponde al titolo del post (pensiamo alle pubblicità spam celate dietro titoli sensazionali), quindi potrebbe esser una bufala o addirittura spam.

2° cambiamento: Diversity of Page Posts

Può accadere che alcune pagine pubblichino moltissimi contenuti più volte al giorno anche a intervalli di tempo vicinissimi e dunque tutto il contenuto postato, per pertinenza con il profilo, potrebbe esser visualizzato più volte di seguito nell’arco di poco tempo o in una giornata.

DiversityPagePostsUpdate

Gli utenti hanno espresso dissenso verso questa ridondanza di informazioni provenienti da un’unica fonte ed ecco perché è stato introdotto l’aggiornamento che prende il nome di “Diversity of Page Posts”.
Questo aggiornamento mira a scoraggiare che molti dei contenuti di una pagina vengano visualizzati uno di seguito all’altro, a scapito della visualizzazione di post di altre pagine che permetterebbero una visione più complessiva delle pagine che si è likato. Maggiore omogeneità di contenuti si hanno nello streaming, più elevata capacità di scoperta c’è.

C’è da preoccuparsi? Vincitori e vinti

A detta di Facebook no. Sembra infatti che i cambiamenti saranno graduali e non repentini e che comunque chi ha operato sempre in modo onesto non verrà intaccato, ma addirittura potrebbe constatare un incremento di traffic referral. Altre pagine invece potrebbero riscontrare piccoli cali.

Certo è che ci saranno vincitori e vinti. I vincitori saranno coloro che con sforzo continueranno a stare a galla perché hanno operato sempre in modo corretto quindi coloro che:

  • variano i post, con un piano dei contenuti che non è statico, varia e quindi è reputato di qualità per gli utenti;
  • coinvolgono gli utenti attraverso la qualità dei contenuti, determinante, soprattutto per i contenuti esterni, visto il Time Spent Viewing. Un click su un sito che ha contenuto interessante, da legger tutto, migliora il punteggio per l’algoritmo quindi il valore qualitativo che ha quel post su Facebook;
  • usano gli Ads continuamente, chi usa la pubblicità non avrà alcun problema dato che comunque ha pagato per ottenere visibilità.

I perdenti saranno:

  • le testate giornalistiche che solitamente pubblicano con una frequenza maggiore, dunque rientrano nella riduzione di visibilità data dal “Diversity of Page Posts”;
  • i piani editorial Click Bait, in particolare quelle pagine che basano tutto il proprio successo su contenuti acchiappa-click che non danno valore;
  • gli Short Content Post cioè i contenuti esterni condivisi su Facebook (link) brevi da visualizzare e per questo collezioneranno un “punteggio temporale” inferiore e quindi saranno considerati meno di valore;
  • i furbetti disfattisti che vorranno falsificare il lavoro svolto da altri e mi riferisco a quei competitor che non amano lo scontro leale e che procederanno illecitamente cliccando un link e abbandonando subito la pagina, cercando di sabotare ogni attività svolta.

Questo è quanto emerso dalla news. A noi non resta che attendere questo ennesimo cambiamento per capire meglio come funzionerà e come migliorerà il nostro streaming dei contenuti e la nostra gestione delle pagine.

Co-founder dell'agenzia, si occupa di sviluppare strategie Social e di Link Building intervenendo nell'ideazione, scelta e creazione dei contenuti nonché sviluppo dell'interfaccia comunicativa dei contenuti. In ambito design è occupata nello sviluppo di siti web, dalla radice all'interfaccia, e nella realizzazione di contenuti che siano più efficaci per comunicare in rete: infografiche, grafiche specifiche per i Social, User Interface per siti e landing page.

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