Social Media Marketing

Social Media Marketing: occhio alla crescita delle Social Chat Apps!

Mentre nel mercato italiano il focus principale delle aziende operanti nei social media resta Facebook e, al secondo posto, Twitter, oltreoceano stanno aumentando a dismisura le aziende che innovano pianificando campagne con alcune delle chat application più note al momento, come Whatsapp, Snapchat e Wechat. Non mancano, infatti, già numerosi casi di successo di brand nell’utilizzo di uno di questi servizi di messaggistica.

L’ultimo rapporto sul Digital, Social e Mobile per il 2015, che ha analizzato il mercato dei social network su scala mondiale, ma anche focalizzandosi su quello italiano, mostra interessanti tassi di crescita per i social network legati alla messaggistica, che si riflettono anche in Italia.

Il dato sorprendente è infatti che ad oggi, 4 dei primi 6 social network per numero di utenti attivi sono proprio delle social chat application.
Parliamo di social come i cinesi QQ e WeChat (rispettivamente 829 e 468 milioni di utenti attivi), ma anche di Whatsapp e Facebook Messenger (600 e 500 milioni di utenti attivi).

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La situazione cambia poco se guardiamo soltanto all’Italia, dove è evidente comunque la crescita di attività degli utenti in social network che hanno come focus l’instant messaging. Whatsapp (25%) supera addirittura Facebook, che a sua volta è seguito da Facebook Messenger e Skype.

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Quale la causa di tutto ciò?

Probabilmente è da ricercare sia nel bisogno primario che ha l’utente internet di cercare e creare socialità, sia nello sviluppo delle tecnologie e, in modo particolare dell’accessibilità del mobile (inteso come disponibilità di device tecnologicamente avanzati per tutti, ma anche di connessioni dati più veloci). Se cinque anni fa, utilizzavamo i social principalmente per entrare in contatto con i nostri amici – ma il più delle volte ciò voleva dire chattare – con l’evoluzione della tecnologia e con la proposta di nuovi servizi mirati, gli utenti spostano l’ago della bilancia della loro attività su piattaforme che gli permettono di fruire di una esperienza legata soltanto a quello che vogliono realmente fare, conversare con i propri pari.

In fondo, se ci ricordiamo bene, qual è stato l’utilizzo primario che si faceva di Internet nei primissimi mesi della sua scoperta se non quello di chattare con persone connesse anche dall’altro capo del mondo? 😉

Le aziende dovrebbero quindi iniziare a presenziare anche queste piattaforme, a partire da Whatsapp e Skype, quelle con più attività in Italia e offrendo ovviamente esperienze di customer care all’avanguardia. Questo dovrebbe essere l’obiettivo primario. Poi, si potranno anche sviluppare campagne specifiche orientate allo sviluppo di maggior engagement e miglioramento del sentiment del brand.

Hai già iniziato a valutare utilizzi creativi di social come Whatsapp? Raccontacelo nei commenti!

Co-founder dell'agenzia, laureato in Marketing e Comunicazione d'azienda, ha fatto dei Motori di Ricerca e dei Social Media la sua passione. Esperto di Content Marketing e autore del libro "Gestisci Blog, Social e SEO con il Content Marketing" si occupa di sviluppare strategie digitali finalizzate alla crescita di visibilità e fatturati di grandi aziende e Pmi.

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  • Davide Milani

    ciao,

    utilizzi creativi per ora no, ma non è raro essere contattati per avere info sui prodotti usando whatsapp che ormai mi sembra essere usato e conosciuto da tutti gli italiani

    ad occhio direi un po’ meno il resto delle app simili a whatsapp

    sarei però curioso di sperimentarlo in qualche modo alternativo magari sfruttando i gruppi anche se per quelli al momento mi sembra ci sia il limite dei 100 partecipanti

    a tal proposito ho anche creato un paio di gruppi collegati ad uno dei miei siti
    inizialmente un po’ con la paura che non seguissero più il sito, ma anche se qualcuno sembra forse stare più su whatsapp che a controllare gli aggiornamenti al sito, ho però un mezzo per tenere tutti aggiornati in un istante e direi che per la maggior parte di loro ha più valore ed è letto con più attenzione un messaggio su whatsapp che via email

    credo il difficile sia inventarsi qualcosa di creativo e non rischiare di perdere utenti che potrebbero successivamente seguire il solo whatsapp

    comunque è indubbio che sia un metodo da sfruttare!

    • Ciao Davide,
      ottima idea. In effetti potrebbe fungere da sostituto degli attuali feed rss e newsletter 😉

  • Francesco

    Ciao e complimenti per l’articolo,
    a me è capitato di vedere un utilizzo di Instagram+Whatsapp. Un negozio con vendita per corrispondenza mostrava i vari prodotti con foto su instagram e per fare gli ordini lasciava il contatto whatsapp. Lo scambio di messaggi e di informazioni avveniva tramite whatsapp ed anche l’invio della ricevuta dell’avvenuto pagamento. L’oggetto è poi arrivato a casa con relativa fattura.

    Sicuramente ci possono essere falle di sicurezza (rispetto all’ecommerce classico) e può andare bene per imprese piccolo che non hanno bisogno di un sistema automatizzato per la gestione degli ordini.

    La cosa positiva è che si sente maggiormente il “contatto sociale” avvicinando una vendita ecommerce ad una vendita in un negozio fisico in cui si ha il contatto con il personale e l’utilizzo di whatsapp rende l’acquisto più informale.

    • Ciao Francesco,
      grazie per il tuo feedback.
      Certamente un ottimo caso quello da te segnalato.

Grazie per lo share!

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