Social Media Marketing

Due tool per trovare Influencer messi a confronto.

Analizzare l’influenza di blog e profili social è un’attività che ha assunto un’importanza notevole negli ultimi anni per diversi motivi. I marketer hanno imparato che gli utenti/clienti hanno molta fiducia di quanto leggono nei blog e quindi una recensione fatta da un blog ad un prodotto, un servizio o una destinazione turistica, possono trasformarsi in conversioni dirette grazie alla capacità di un’opinione espressa in un testo, di influenzare le percezioni e le aspettative di clienti relative al prodotto e spingerli all’acquisto.

Sono quindi nati tool e software che cercano di stimare il grado di influenza di utenti e blogger nei social network per permettere poi ai marketer di coinvolgerli in campagne web.

Ho deciso quindi di mettere a confronto due tool che ho avuto modo di testare per verificare loro utilità ed efficacia nell’individuare personaggi influenti nel web in funzione di particolari nicchie di mercato di nostro interesse.

Il tutto sarà chiaramente utile per realizzare strategie di web marketing come:

  • blog tour
  • lancio di nuovi prodotti
  • content marketing e link building (guest post, distribuzione infografiche, ecc.)
  • eventi
  • ecc.

Ricordate anche di dover disporre di budget e di dover pagare i blogger in funzione della loro influenza. Nessuno di loro farà per voi qualcosa in cambio di nulla 😉

I due tool presi in esame.

Followerwonk di Moz

Followerwonk appartiene alla suite Moz, società di software seo da cui è stato acquistato negli ultimi anni. La versione PRO è accessibile acquistando l’intera licenza del pacchetto Moz e funziona analizzando esclusivamente gli account Twitter degli utenti. Sebbene non sia proprio un tool di Influencer Analysis, Followerwonk permette tra le altre cose, anche di analizzare i profili Twitter degli utenti più influenti per capire che sono i loro followers e quali gli account seguiti.

Il modo ideale per utilizzarlo è quello di cercare per “twitter bio” le parole chiave di nostro interesse e ordinare poi i risultati per “Social Authority”. La Social Authority di Followerwonk si basa su alcuni fattori quali:

  • – tasso medio di retweets dei propri tweet
  • – tempo di decadimento dei propri tweet
  • – numero di followers e following

followerwonk

I pro

Followerwonk ha un sistema secondo me abbastanza utile per determinare gli utenti più attivi su Twitter e che generano maggior engagement su Twitter e quindi se pensiamo ad esempio alla promozione degli eventi (i tanto diffusi “social media team”) o ai blog tour, cercare una lista di utenti attraverso Followerwonk può dare risultati positivi. Oltretutto permette la creazione di un report che indica anche il sito web associato a quell’account Twitter.

I contro

Anche la metrica Social Authority di Followerwonk va presa con le pinze. Creando un valore che prende in esame fattori come il tasso di retweets e il numero di followers viene facile pensare che per scalare le classifiche sia sufficiente twittare molto e spesso (e questo consiglio da solo già permetterà di aumentare il numero di followers e il numero di retweet medio). Non vi stupirà infatti trovare ai vertici delle classifiche non solo di questi due, ma più in generale di tutti i tool che cercano di misurare l’influenza, utenti con all’attivo centinaia di migliaia di tweet.

Finder di Buzoole

Ho avuto modo di provare Finder di Buzzoole realizzato proprio per individuare utenti influenti nei social media.
Il funzionamento di Finder è molto semplice: si lancia una ricerca utilizzando parole chiave ed impostando la lingua e la versione free ti mostrerà alcuni dei risultati e potremo decidere, nelle versioni pro, di creare report personalizzati che estrarranno una lista di utenti influenti sulla base delle parole chiave da noi utilizzati.

finder

Entrando nella sezione “reports” avremo la possibilità di filtrare la lista utenti per una numero di followers, leaders, lovers, most active, ecc. nonché la possibilità di interagire via Twitter con quegli utenti direttamente dalla piattaforma. Sotto il nome dell’utente, cosa molto utile, troveremo anche i links ai suoi profili sociali in Facebook, Twitter, LinkedIn e il suo sito web.

finder2

A suo vantaggio ha sicuramente il pregio di estrarre un elevato numero di utenti che potremo poi raccogliere per coinvolgerli in particolari iniziative.

Dall’altro lato non mi è molto chiaro l’ordinamento dei filtri e il grado di influenza preso in esame durante l’estrazione, da cui ho notato alcune imprecisioni. Ad esempio se lancio un report per “social media marketing”, ordinando un po’ per tutti i filtri disponibili, ottengo sempre di vedere il mio profilo e quello di Maria Pia emergere sempre meglio di quello di Webinfermento.

Cosa alquanto incorretta, perché proprio il mio profilo personale Twitter è gestito con poca cura e non ha molta influenza.

Ad ogni modo reputo molto interessante Finder per la quantità di informazioni che mette a disposizione. L’estrazione degli utenti influenti della nicchia che ci interessa è piuttosto fatta bene, ma si potrebbe migliorare l’ordinamento per reale influenza e anche Finder permette di creare comodi report in PDF delle liste di utenti individuati.

finder3 report

Un suggerimento utile a tutti gli sviluppatori di tool di influencer analysis potrebbe essere anche quello di creare algoritmi che tengano in considerazione anche il valore SEO dei siti associati a quell’influente. Un sorta di “google authorship”. Questo a mio avviso renderebbe più realistico il concetto dell’influenza, altrimenti si rischierebbe di comparire in una classifica di utenti influenti solo perché si twitta tantissimo (magari ad averne il tempo!) e si seguono migliaia di utenti 🙂

Co-founder dell'agenzia, laureato in Marketing e Comunicazione d'azienda, ha fatto dei Motori di Ricerca e dei Social Media la sua passione. Esperto di Content Marketing e autore del libro "Gestisci Blog, Social e SEO con il Content Marketing" si occupa di sviluppare strategie digitali finalizzate alla crescita di visibilità e fatturati di grandi aziende e Pmi.

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  • Andrea Romoli

    Dario, ma in conclusione secondo te quale è il migliore dei 2 tool ?

    • Ciao Andrea. Dipende 🙂 Se ti serve esclusivamente per fare influencer analysis credo converrebbe maggiormente Finder, anche se costicchia. Se invece cerchi una suite comprensiva anche di una serie di tool lato seo e di analisi più vasta allora opti per Followerwonk che poi è compresa in Moz.

      Il database di risultati di Finder mi è sembrato più completo, anche se Followerwonk mi è sembrato faccia una classificazione di autorità sociale migliore. Finder può essere molto utile se devi organizzare un blog tour o devi fare campagne di content marketing, guest blogging ecc e hai bisogno di diversi contatti. Alla fine è una questione legata anche ai costi e benefici in funzione dei progetti per i quali li si vuole utilizzare.

Grazie per lo share!

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