Social Media Marketing

Come trovare clienti con i principali social media

Trovare clienti e vendere. Questo è quanto si aspetta ogni buon cliente che investe nei social media o nelle consulenze in social media marketing appoggiandosi ad esempio a persone come noi. Ciò che spesso non si comprende è che a “cercarsi” i clienti devono essere loro stessi, con tanto impegno, tempo e dedizione sugli strumenti esistenti. L’ascolto spesso aiuta i grandi brand che possono già contare di una base di utenti/clienti che li segue già dal mondo reale ma per le piccole e medio imprese appena approdate sui social? L’ideale è entrare nelle conversazioni e “trovarsi nelle conversazioni giuste al momento giusto”. Esistono alcuni accorgimenti che possono aiutare a filtrare le diverse conversazioni esistenti nella giungla del social web e identificare quelle che realmente possono interessarci, magari anche a vendere nel breve periodo!

Scopri cosa stanno cercando i tuoi clienti

Ascoltare cosa cerca la propria nicchia di business aiuta innanzitutto a capire se quanto vendiamo è ideale a soddisfare un bisogno, poi anche a vedere se ci sono problematiche che i clienti riscontrano nei prodotti dello stesso settore. L’obiettivo non sarà quello di entrare nelle conversazioni prepotentemente spammando un link alla pagina prodotto del proprio sito web, ma quello di iniziare un dialogo, capire la problematica e individuare la soluzione al problema del cliente/utente trasmettendogli il vantaggio del proprio prodotto. Bisognerà conoscersi, dialogare e non è detto che la conversazione andrà a buon fine. Ecco quali i social media più indicati nella ricerca di potenziali clienti:

Twitter Search

La ricerca di Twitter è il luogo ideale dove iniziare a cercare le “domande” poste dai potenziali utenti. Poniamo il caso che vendiamo corsi di yoga o abbiamo una scuola di yoga, basterà, nel campo di ricerca, inserire la parola chiave “yoga” seguita dal punto interrogativo e ci verranno restituiti tutti i tweet provenienti da utenti potenzialmente interessati allo yoga e che cercano informazioni su di esso. Da li potremo partire nell’esplorazione dei tweet e dall’avvio di conversazioni ricordandosi di non essere da subito auto-promozionali ma fornendo un reale “beneficio informativo” alle domande degli utenti.

Quora

Quora è un social media di Q&A che in poco tempo ha quasi preso il sopravvento sul vecchio Yahoo!Answers, caratterizzato dall’alta qualità delle informazioni che è possibile trovare nel sito. Ottimo soprattutto per i temi di tecnologia e startup, ma adesso spazia su un po’ tutti i contenuti che vanno dalla cucina al cinema. Per cercare informazioni rilevanti per il proprio business su Quora è sufficiente scrivere una domanda nel campo di ricerca e vedremo comparire domande precedenti simili alle nostre e un tasto-link per l’aggiunta di una nuova domanda. Alternativamente, è possibile cercare l’argomento su Quora, vedere le risposte degli altri utenti, contribuire con la propria o iscriversi ai feed rss di una determinato argomento, aggiungendo “/rss” alla fine della url dell’indirizzo di ricerca dell’argomento. Ad esempio se la pagina tematica per lo yoga è http://www.quora.com/Yoga, il feed RSS per questa pagina sarà http://www.quora.com/Yoga/rss.



LinkedIn Answers

Questo social media, come saprete, è soprattutto indicato per quelle aziende operanti in settori B2B. Come per Quora, è possibile vedere chi ha risposto ad ogni domanda e fare clic sul loro profilo per saperne di più ed eventualmente entrarci in contatto professionale. Potremo decidere di rispondere alle domande all’interno della stessa oppure fornire all’utente la risposta privatamente. Ovviamente vale sempre la regola di offrirgli valore e di non spammare contenuti auto-promozionali come fanno ancora praticamente quasi tutti. LinkedIn Answers ha un sistema di punteggio chiamato “competenza”. Ogni volta che un interlocutore sceglie la nostra risposta come la migliore, si guadagnano punti esperienza. Con abbastanza punti a disposizione, ci viene apposta l’expertise di una determinata categoria di business. Un po’ come funzionano i vecchi forum diciamo.

Scopri cosa stanno condividendo i tuoi clienti

Anche in questo caso, trattasi di ascolto delle conversazione e analisi dei contenuti e si tratta anche di capire come i clienti curano i propri contenuti (content curation) in modo da impostare una content strategy che permetta di diffondere contenuti che riescano a finire sotto i radar dei propri potenziali clienti.

Twitter

Anche in questo caso, Twitter è una fonte inesauribile di informazioni di valore. Oltre a esplorare e analizzare i tweet della nostra nicchia, possiamo vederne le foto allegate o gli eventuali links. Se vogliamo sapere quali link i nostri potenziali utenti condividono (magari per capire a quali post di blog o siti web sono interessati) possiamo filtrare i tweet che contengono solo i link aggiungendo un “filtro: link” alla fine della query di ricerca. Ad esempio, la ricerca di “yoga filtro: Link” ci permetterà di vedere tutti i tweet che contengono la parola yoga e un link allegato. Utile no?

Inoltre, utilizzando la tab “Scopri” è possibile trovare i contenuti che twittano gli utenti che seguiamo e di conseguenza se stiamo seguendo utenti della nostra nicchia potremo sapere quali sono i contenuti più condivisi. Se invece non stiamo ancora seguendo utenti della nostra nicchia, tra i vari tool ce ne sono 2 che aiutano molto e sono WeFollow e Listorious, oltre che l’ottimo FollowerWonk.

Pinterest

Pinterest è un sito di forte ispirazione visiva data dalle immagini, il sito al quarto posto quanto a fonti di traffico e sembra uno dei siti dal quale, dall’america, riescono a vendere di più. La home page di Pinterest vi mostrerà il contenuto più popolare, a prescindere dal tema. Questo punto di vista è utile per capire cosa funziona su Pinterest, ma non vi mostrerà ciò che è meglio per la tua nicchia in quanto bisognerà cercare nelle categorie presenti nel menu in homepage. Cercando poi per specifica parola chiave, esempio “yoga” sapremo quali sono le immagini più popolari in termini di commenti.




Facebook

La ricerca di contenuti popolari su Facebook, al contrario di Twitter e Facebook è più difficile. Il consiglio in questo caso, è quello di andare a cercare direttamente nelle pagine facebook di concorrenti, newsmagazine o organizzazioni operanti nel vostro settore, scegliendo soprattutto quelle con molti fan poiché molto probabilmente avranno contenuti popolari da analizzare in termini di commenti e “mi piace”



Liberamente ispirato a: “How to Use Social Media for Customer Research

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Co-founder dell'agenzia, laureato in Marketing e Comunicazione d'azienda, ha fatto dei Motori di Ricerca e dei Social Media la sua passione. Esperto di Content Marketing e autore del libro "Gestisci Blog, Social e SEO con il Content Marketing" si occupa di sviluppare strategie digitali finalizzate alla crescita di visibilità e fatturati di grandi aziende e Pmi.

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  • Elisa Vimercati

    Ho cercato “come trovare nuovi clienti” su Google e ho trovato della vera fuffa. Consigli generici (Ascolta il cliente… Dove, con che strumento, come? – etc.), dunque pressoché inutili (o meglio, utili la prima volta che leggi il primo consiglio di questo tipo. Poi basta). Spulciando trovo il tuo articolo: finalmente qualcosa che suggerisce cosa fare e soprattutto come e con quali strumenti, argomento mica banale! Grazie 🙂

    • Grazie mille Elisa, sono felice che il mio post ti sia stato utile 🙂 Continua a seguirci

  • Alessia

    La lettura dell’articolo mi ha sollevato una questione: su Facebook esiste anche la possibilità di leggere cosa scrivono le persone sui propri Stati, ed instaurare un dialogo nel momento in cui si creano le condizioni per trasmettere il valore dell’azienda alla persona.
    Per fare ciò, una azienda dovrebbe usare il proprio Diario (o Profilo), giusto?

    Cosa ne pensi di questo metodo per costruire relazione? Dovendo un’Azienda spendere più tempo ed energia nel costruire Community sulla propria Pagina, non è una vanificazione di questo impegno agire anche tramite Profilo?

  • ciao Dario,
    ho letto con attenzione quanto scritto e trovo questa metodologia sicuramente un elemento praticabile, o quanto meno da valutare attentamente in 1+ ampia strategia di marketing.
    Mi permetto solo di aggiungere una mia piccola riflessione personale, ovvero che, molto spesso, accade che il vero problema non sia trovare i clienti finali, ma ottimizzare l’offerta all’origine.
    Intendo dire che troppo spesso chi vuol vendere un prodotto non si fa un attento esame di coscienza e tantomeno del mercato circostante per capire se prima di amplificare proprio messaggio, il prodotto che dovremmo andare a proporre sia realmente giusto e appetibile per il mercato di riferimento.
    Lavoro in questo settore da circa 20 anni e quindi mi permetto di dire che, almeno a livello italiano, la situazione non è eccellente da questo punto di vista e che c’è ancora molto da lavorare.
    La speranza che il prossimo cambio generazionale riesca a dare una spinta importante ad un cambio di direzione.
    salve Stefano,
    non posso che concordare in pieno sulle tematiche che espresso e soprattutto per mettere in guardia le persone da quel senso di leggerezza e superficialità che spesso fa perdere molti soldi alle persone che approcciano al marketing Facebook.
    Mi permetto anche di segnalarti che al puntio numero due la parola infografica è incompleta 😉
    (tranquillo, mi chiamano il mago del refuso, visto che ne faccio in abbondanza nei miei post…)

    approfitto infine della tua ospitalità per segnalare che sul nostro sito Web è disponibile un piccolo manuale gratuito che ritengo sia un ottimo strumento a corredo del tuo articolo: “Come triplicare l’efficienza della propria pagina Facebook”

    Marco Forconi
    https://fbexpert.it
    Specialisti Servizi e Strumenti Facebook Marketing

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