Social Media Marketing

Cheatsheet per massimizzare l’uso di Google+

Come ogni altro social, anche Google+ si rinnova sia per funzionalità che per aspetto. Le funzionalità nel corso del tempo hanno permesso di massimizzare il risultato d’uso del canale, sia a livello personale che di business, rendendolo molto facile e versatile da utilizzare.

Benchè Google+ conservi in se l’anima comune a tutti i social network, la condivisione, ha alcune caratteristiche distintive che gli permettono di essere unico nell’uso come ad esempio, offre la possibilità di editare e montare slide di immagini per creare brevi shot con immagini caricate in sequenza, permette di limitare la visibilità dei contenuti per ogni singolo post o non dimentichiamo l’importante strumento hangout.

Se si è in primo approccio d’uso con il canale, alcune informazioni pratiche potrebbero sfuggire o essere dimenticate e funzionalità che possono essere utili vengono tralasciate. E’ un peccato perché, anche gli strumenti più basilari, permettono di sfruttare il canale ad un più alto livello.

A meno che non vi mettiate d’impegno a studiare la giuda in linea di Google+ e ad analizzare tutte le caratteristiche del social, potreste non arrivare a tener a mente tutto. Ed ecco il trucco! Un cheatsheet, di recente pubblicazione realizzato da Social Media Extention, permette di tener ben presente alcune delle funzioni base che vanno utilizzate.

Per illustrarvi la grafica, ho pensato di suddividere la rappresentazione in due parti:

  • parte dedicata alla creazione;
  • parte dedicata all’ottimizzazione.

Parte dedicata alla creazione

In questa sezione ho racchiuso le azioni base per la condivisione sul social. In questa parte rientrano la scrittura del post, la condivisione di immagini o l’inserimento dei link e la scelta delle cerchie di condivisione.

Il cuore di Google+ sono i post. L’anatomia di un post è abbastanza semplice: porzione dedicata al contenuto dove inserire l’informazione da condividere e sezione dedicata alla gestione della visibilità del post.

La parte dedicata al contenuto serve per rendere un link, un video o una foto più interessante a chi legge. E’ importante riempire l’editor di testo con informazioni riassuntive o aggiuntive a quello già comunicato nel contenuto (link, foto o video); come best practices mi sento di consigliare la descrizione semplificata di quanto espresso in un testo o l’inserimento di una citazione significativa di quanto raccontato in un video, al fine di invogliare la consultazione.

La visibilità del post, invece, è regolata dalla scelta delle cerchie di condivisione che rappresentano i gruppi di persone (precedentemente creati) che potranno avere accesso al contenuto a seconda dei livelli di visibilità che vanno da “tutti” alla singola persona. Il contenuto infatti può essere condiviso:

  • pubblicamente;
  • con tutte le cerchie;
  • con una specifica cerchia (o cerchie);
  • con una singola persona.

Parte dedicata all’ottimizzazione

In questa sezione rientrano quelle attività, fatte di piccoli accorgimenti sui contenuti, che ne aumentano l’efficacia. Fanno parte dell’ottimizzazione l’uso dell’editing del testo (bold, barrato e italic), l’utilizzo degli hashtag, i rich snippet per dare un informazione in più e rendere più gradevole il contenuto, la scelta delle dimensioni delle immagini oltre che shortcuts da tastiera per velocizzare le interazioni.

Dal punto di vista visuale è possibile rendere il testo più efficace attraverso l’uso dell’editing del testo che, con il grassetto, l’italic e il barrato, permette di enfatizzare un contenuto testuale oltre che renderlo più facile da leggere e attrattivo.

Best practice per i post è anche l’inserimento di #hashtag per dotare il contenuto di tematicità oltre che per consentire l’inserimento dello stesso nelle pagine dedicate a quello specifico argomento. In questo caso è bene sfruttare keyword già esistenti per massimizzare l’effetto.

Nella condivisione dei post poi, considerare i rich snippet soprattutto nella scelta delle immagini associate ai link. In questo caso, scorrere le immagini e scegliere quella che evochi al meglio il contenuto condiviso, è la strada giusta.

Sempre per le immagini è importante, se si decide di condividerle direttamente in un post, di utilizzare quelle di una certa qualità e dimensione. Scartare tutte le foto troppo piccole o con un livello di dettagli basso per preferire quelle di maggior che donino un aspetto più professionale al contenuto.

Esiste, infine, anche la possibilità di navigare tra i contenuti da tastiera per rendere più veloce l’interazione.

Una volta apprese queste componenti basilari di intereazion, si può passare ad analizzare la checklist per fare business attraverso Google+.

Download cheatsheet

Co-founder dell'agenzia, si occupa di sviluppare strategie Social e di Link Building intervenendo nell'ideazione, scelta e creazione dei contenuti nonché sviluppo dell'interfaccia comunicativa dei contenuti. In ambito design è occupata nello sviluppo di siti web, dalla radice all'interfaccia, e nella realizzazione di contenuti che siano più efficaci per comunicare in rete: infografiche, grafiche specifiche per i Social, User Interface per siti e landing page.

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  • Non conoscevo la possibilità di editare il contenuto di un post prima di pubblicarlo! Sto sperimentando l’utilizzo di Google+ per la promozione della mia attività musicale e devo dire che, confrontando anche Analitycs, i contenuti su Google+ stanno notevolmente dando una spinta maggiore di facebook sul mio sito web.
    Ed è anche più semplice targetizzare i contenuti verso il giusto pubblico.

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