Social Media Marketing

Come funzionano i BOT per Facebook Messenger

Nell’ultima conferenza F8 di Facebook, gran parte delle novità annunciate hanno riguardato il mondo dell’automation che vedrà presto coinvolti i bot in molte delle attività di social media marketing. Abbiamo avuto modo di parlarvi delle prime caratteristiche dei Bot per Messenger recentemente in questo post.
Oggi vorrei dettagliare un po’ meglio il funzionamento, o quantomeno, illustrare esempi di modalità di utilizzo dei bot, dopo aver letto questo interessante approfondimento pubblicato su SocialMediaToday.

Innanzitutto una premessa: il Social Media Marketing sarà sempre più influenzato dai bot e dall’automatismo. A non tutti potrà piacere questa evoluzione, ma il trend è già in atto, ci piaccia o meno. I servizi di assistenza cliente (customer service e customer care) si stanno ormai indirizzando prepotentemente verso il social chat messaging e Facebook ne è, ad oggi, il re incontrastato, grazie ai numeri di pubblico senza confronto di cui dispone.

L’utente vuole comunicare con i brand nello stesso modo in cui comunica con i propri amici.

Per capire meglio questo trend, basti pensare che attualmente vengono inviati giornalmente 60 miliardi di messaggi nelle social app di proprietà di Zuckerberg, Messenger e Whatsapp, contro i 20 miliardi di messaggi che vengono inviati come SMS.

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A questo si aggiunge il dato incontrovertibile che emerge da una ricerca condotta da Pew Research, dalla quale emerge che il Messaging è la forma preferita di comunicazione tra i giovani (ma anche meno giovani direi).

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Come funziona Messenger Platform

Tutto il processo si basa sulla documentazione rilasciata da Facebook, relativa alle API’s di invio e ricezione dati, che permette lo sviluppo di sistemi automatici che permettono la connessione tra utenti e bot per mezzo di opzioni differenti. Attraverso queste API’s, le aziende possono inviare una serie di messaggi per supportare una comunicazione con gli utenti inviando testi, immagini e template personalizzati, che permettono anche l’aggiunta di pulsanti di call-to action.

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Le possibilità di personalizzare l’esperienza utente sono tante.

Dal semplice messaggio di testo

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all’aumento dell’interazione con l’utente.

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È possibile aggiungere un’immagine al prodotto o più di una, accessibile per mezzo dello scroll verticale.

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Sostituzione dell’Email Marketing?

Facebook ha sostenuto che questo processo è quanto di più simile avviene oggi via email, ma più semplificato. Con la mail l’utente riceve e apre il messaggio, va sul sito mobile, effettua il log-in e continua a cliccare fino a scegliere e concludere il suo acquisto.
Con Messenger tutto questo processo verrà semplificato e, l’utente, resterà sempre all’interno di unico canale, di un unico thread.
Semplificazione, immediatezza e contesto.

Esempi reali di utilizzo di Bot per Messenger

Sempre durante la conferenza F8, sono stati presentati alcuni casi di aziende che stanno già utilizzando i Bot all’interno di Messenger.

1. Spring (processo gestito in parte dal bot e in parte da intervento umano)

Col bot di Spring, l’utente è in grado di scegliere quale categoria di prodotti vuole acquistare (scarpe), specificarne la tipologia (sneakers) e ricevere una serie di esempi di prodotti da navigare per mezzo dello scroll orizzontale.

Se nessuna delle proposte lo soddisfa, l’utente può richiedere l’invio di altri esempi da visualizzare e il bot invierà cinque nuove immagini di sneakers da visualizzare.
Fino a questo punto, il processo è gestito interamente dal bot.
Se l’utente clicca su “fai una domanda”, si aprirà la tastiera virtuale per l’invio di una query e la sua richiesta verrà presa in carica e gestita dal customer service di Spring.

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Ciò che però rende interessante i bot, è il loro machine learning. In funzione delle domande principali poste dagli utenti, il bot può apprendere una serie di informazioni utili per profilare meglio il singolo utente e le raccomandazioni che fornirà diventeranno sempre più personalizzate e più allineate alle preferenze di ogni utente.

2. CNN e le news customizzate

Mediante il bot di CNN l’utente può ricevere news personalizzate o anche un riassunto delle notizie principali.

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Integrare l’esperienza Bot nel Facebook Marketing

Per aiutare le aziende a diffondere meglio l’utilizzo dei propri bot col proprio pubblico, Facebook ha previsto una serie di features che potranno aumentare la visibilità e l’utilizzo del servizio.

Innanzitutto, verrà data maggior rilevanza al pulsante “Invia un messaggio“all’interno delle pagine Facebook, soprattutto da mobile.

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Verrà lanciato anche un Messenger Search Tool che permetterà agli utenti di conoscere quali sono le aziende con dei bot abilitati.

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Probabilmente, Facebook potrà anche monetizzare dalla maggiore visibilità dei bot all’interno della ricerca.

A questo va aggiunto anche il pulsante “Message Us” che potrà essere inserito all’interno dei propri siti web e il Messenger Code (già disponibile) che potrà essere scansionato per connettersi immediatamente con i brand.

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Insomma, le potenzialità sono tante e vaste e sono certo che anche le altre piattaforme di social messaging, che si sono mosse prime di Facebook, come Snapchat e Telegram, non staranno a guardare. Il trend è questo e presto nessuna azienda potrà rinunciarci, un po’ come accadrà presto anche con la ricerca vocale e tra qualche anno, con la realtà virtuale.
La nuova sfida sarà quella di cogliere queste nuove opportunità e farle proprie prima dei competitors.
E tu sei pronto a sviluppare un bot per la tua azienda?

Co-founder dell'agenzia, laureato in Marketing e Comunicazione d'azienda, ha fatto dei Motori di Ricerca e dei Social Media la sua passione. Esperto di Content Marketing e autore del libro "Gestisci Blog, Social e SEO con il Content Marketing" si occupa di sviluppare strategie digitali finalizzate alla crescita di visibilità e fatturati di grandi aziende e Pmi.

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