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Appunti di SEO, Social, Usabilita’ e Mobile Design dal BeWizard 2013

Sono tornato soddisfatto e carico dall’ultima edizione del BeWizard di Rimini. Soddisfatto perché, secondo me, la qualità dei relatori e gli interventi di questa edizione sono stati davvero utili ed entusiasmanti anche per gli addetti ai lavori. Penso che, complessivamente, questa sia stata l’edizione più bella da quando esiste il BeWizard (ex Rimini Web Marketing Event della prima edizione del 2008) e ve lo dice uno che ci partecipa dalla prima. Carico perché, inaspettatamente, abbiamo vinto un premio di cui vi parlerò alla fine del post.

Vediamo prima i contenuti principali emersi dagli interventi che abbiamo seguito, distinti per area tematica.

SOCIAL

Avinash Kaushik e il Marketing su Facebook

Il primo intervento del Day1 spetta proprio ad Avinash Kaushik, Digital Analytics Evangest di Google. Secondo Avinash, molte aziende non hanno successo su Facebook perchè incapaci di comprendere e sfruttare le dinamiche di Facebook. L’obiettivo di Facebook non è quello di vendere direttamente ma di fare interazione e generare coinvolgimento (e questo concetto lo ripetiamo da anni).

Le aziende che con le proprie pagine, nel loro piano editoriale, pubblicano quasi esclusivamente prodotti e servizi non ottengono interazioni e mostra un esempio di una fan page aziendale con migliaia e migliaia di fans e zero likes.

Come misurare il successo?
Avinash fornisce le sue 4 metriche chiave:

  1. Conversation Rate (commenti e risposte per post);
  2. Amplification Rate (numero di condivisioni);
  3. Applause Rate (numero di likes per post);
  4. Economic Value (introiti di breve e lungo periodo tracciabili da Google Analytics).

Per misurare le 4 metriche consiglia TrueSocialMetrics, un tool che è stato sviluppato, facendo riferimento proprio alle sue metriche ed è utilizzabile anche per gli altri social.

Avinash Kaushik chiude il suo intervento con un’importante frase che riporto qui come citazione

Sui social media fare business è secondario, coinvolgere l’utente è primario. – Avinash Kaushik

Daniele Bernardi di Facebook Italia

Direttamente da Facebook Italia, Daniele Bernardi ha parlato delle best practice del marketing su facebook ricordando a tutti di concentrarsi sulla qualità dei contenuti, di produrre post semplici, coinvolgenti ed autentici, di ridurre al minimo, nella content strategy editoriale della pagina, i riferimenti al brand e ai prodotti e servizi venduti e di fare molta attenzione alla quantità di testo che inserite nelle immagine, che deve essere minimo.

Daniele Ghidoli e Facebook Graph Search

Daniele Ghidoli di BigThink ha parlato di Facebook Graph Search e delle potenzialità che offre il motore di ricerca soprattutto riguardo alle ricerche di mercato e al recruitment. Nella parte finale ha evidenziato le strategia per ottimizzare e posizionare (una sorta di SEO per Facebook) la propria pagina per le ricerche degli utenti e le strategie sono grossomodo quelle che avevamo segnalato nel nostro post.

SEO

Per me il BeWizard è soprattutto SEO e non vi nascondo che ogni anno ci vado soprattutto per questo motivo.

Gianluca Fiorelli e il vero lavoro del SEO oggi

Gianluca, associato SeoMoz, blogger per State Of Search e membro anche di Webinfermento 😉 ha posto l’attenzione sul lavoro del seo dal 2013 in poi. In particolare su come il SEO deve oggi evitare di fare attività potenzialmente dannose, come la costruzione di network di link, che possano poi finire facilmente sotto le penalty di Google. Aiutarsi con tool come Followerwonk, Topsy, Google Suggest per ricercare sia i trend sui quali basare la content strategy seo, sia per ricercare gli utenti e influenti potenzialmente interessati a “consumare” i vostri contenuti.
Fare infine “Content Competitive Analysis” raccogliendo tutti i dati e poi filtrandoli usando tool come SEO Tool for Excel.

Crea contenuti che l’utente sarebbe disposto a pagare ed offrili gratuitamente. – Gianluca Fiorelli.



Hannah Smith e il profilo link Post Penguin

Del profilo link post penguin ve ne avevo parlato qualche giorno fa. Nel suo intervento, Hannah Smith di Distilled, ha passato in rassegna i filtri algoritmici di Google dell’ultimo anno (3 aggiornamenti Penguin, 11 Panda, il DMCA contro coloro che infrangono i copyright altrui e l’EMD contro i domini con corrispondenza esatta di una parola chiave commerciale. Ha poi fornito gli step per riconoscere una penalizzazione da Penguin e alcuni best practice per tentare di risolverli

  1. diagnosi della penalty Penguin con le mail da Google Webmaster Tool o analizzando il traffico organico;
  2. comprendere se il problema è a livello di pagina, a livello di keywords, o a livello di sitewide.
    Se il problema è a livello di pagina, questa può essere spostata in una nuova pagina senza però utilizzare Redirect 301 o rel=”canonical” perché passerebbe anche la penalty;
  3. se il problema è a livello di keyword e/o sitewide (footer, sidebar, blogroll), è necessario rimuovere i links, prima contattando tutti i webmaster del sito che vi linkano e, se fosse necessario, usando il disavow tool.

Hannah Smith ha poi menzionato il caso di Interflora per la velocità con cui è riuscita a recuperare dalla penalizzazione. Ha infine ricordato come, in alcuni casi, il recupero da Penguin può essere così lungo che può convenire di più costruire un nuovo sito.

David Sottimano e il Debugging per la SEO

David Sottimano, sempre di Distilled, ritiene che in molti casi avere le basi della programmazione può aiutare a fare il debugging di un sito e comprendere perché di colpo, un sito web, perde traffico organico. A livello di analisi dei dati è necessario analizzare i percorsi del proprio sito, segmentandoli fino a capire qual è quello da cui dipende la perdita di traffico organico, ad esempio un percorso come Product/Region/City.

Nell’altro intervento sulla SEO per le PMI turistiche nel 2013, David Sottimano ha detto che bisogna anzitutto distinguere i risultati di Google Suggest e differenziarli in query informative (es. migliore spiaggia a Rimini), transazionali (hotel 3 stelle Rimini centro) e navigazionali (es. scarica Adobe).

Facendo Local SEO, i risultati local possono apparire per tutte e tre le tipologie di query e oggi la pmi turistica deve essere capace di posizionarsi soprattutto per i risultati local, ottimizzando la propria pagina Google+ Local (ex google places) ed inserendosi in tutti i portali locali autorevoli oltre ai più ben noti Pagine Gialle, Venere.com, Booking.com e Tripadvisor.

John Mueller di Google e i Rich Snippets

Da Google Zurich, per la prima volta al BeWizard c’era anche John Mueller, WebMaster Trends per Google, uno dei personaggi che insieme a Matt Cutts dovrebbe avere moltissima considerazione per chi fa SEO. John Mueller ha parlato di Rich Snippets e loro funzionamento ricordando a tutti che:

  1. i dati strutturati non influenzano crawling e indicizzazione;
  2. alcuni dati strutturati, seppur letti da Google, non appaiono nei risultati di ricerca attraverso rich snippets (come ad esempio, quelli per le organizzazioni);
  3. I rich snippets non sono garantiti a tutte le pagine che ne implementano il mark-up.
  4. le tipologie di mark-up utilizzabili sono quelli di Schema.org (consigliati da John Mueller), i microformati, i microdati (introdotti con html5) e gli RDFa, oppure ancora l’event data highligther (disponibile in Webmaster Tool ora anche per l’italia).

La sessione Advanced si conclude con l’interessante tavola rotonda SEO con domande e risposte dal pubblico verso i relatori seo. Interessante la domanda posta da Piersante Paneghel a John Mueller e cioè se Google mostra nei Webmaster Tool anche i link da siti bannati da Google e la risposta di John Mueller è stata affermativa.

USABILITA’

Avinash Kaushik e i crimini (di usabilità) contro l’umanità

Probabilmente questo è stato l’intervento più bello dell’intero BeWizard. Kaushik ha evidenziato in 8 punti che vi riporto, quelli che sono gli errori più comuni di chi fa web marketing/web design.

  1. Stupido e insulso uso di Flash.
    Utilizzate Flash solo se non c’è nient’altro di disponibile;

    “C’è qualcuno che usa ancora Flash? Ogni volta che un sito usa Flash un gattino muore!”

  2. Evitare che i benefici degli sforzi effettuati vengano raccolti da altri siti.

    Fare in modo che l’utente trovi subito quello che sta cercando sul sito, evitando di rendirizzarlo su altri portali e/o motori di ricerca verticali, per la finalizzazione della transazione. Avinash fa l’esempio di un utente che cerca un volo su Google, finisce su SkyScanner e trova la landing page della destinazione desiderata ma poi, all’atto dell’acquisto, viene rimandato su EDreams.

  3. La velocità deve essere la parola d’ordine di ogni sito web.
    I tempi di attesa per il caricamento di una pagina web sacrificano l’esperienza utente. Evitare di utilizzare pulsanti “skip-salta intro”.

    Ogni ritardo riduce le conversioni del 7%” – Avinash Kaushik

  4. Non esagerare con i links sul sito. Bad Practice, il sito della Gazzetta dello Sport, stracolmo di links.
  5. Pensa prima a sviluppare il mobile e con loro verranno seo, ppc e una migliore e completa esperienza web per l’utente.
  6. Bisogna essere presenti prima di tutto sui contenuti di cui si è proprietari (owned) e poi su quelli in affitto (i social).
  7. Non sacrificare le funzionalità di un sito.

    Evitate di creare siti web che vostra madre odierebbe. Avinash Kaushik

  8. Un sito che presenta contenuti dinamici (blog, social) e statici è un sito vincente.

MOBILE DESIGN E SEO

John Mueller e Aleyda Solis

Interessante l’intervento di John Mueller sul mobile e responsive web design. Considerato che la maggior parte delle scelte d’acquisto vengono effettuate attraverso il mobile è importante che il proprio sito internet funzioni anche sugli smartphone, tablet o anche sui feature phone. A tal proposito è stato messo in evidenza che per realizzare un sito mobile si possono utilizzare 3 differenti tipi di tecnologia:

  1. sito con differente url, utilizzando il rel=”alternate” con url alternativa da caricare da mobile e nella pagina mobile è richiesto il rel=”canonical” alla pagina desktop;
  2. differente html (dynamic serving): creare due differenti siti con contenuti diversi attraverso l’http header.
    Utilizzare il seguente codice

    1
    
    <link rel="alternate" media="only screen (max-widht: 640px)" href="http://m.example.com/page />

    da inserire nell’HTTP header o nella sitemap, intercetta il device di accesso e fornisce la url più appropriata per il dispositivo.

  3. responsive web design: stesso html, stesso url, css media queries per la visualizzazione del contenuto su diverse tipologie di schermo.


Anche Aleyda Solis ha parlato di mobile SEO for travel business e qui vi riporto alcune slides dal suo intervento.







Queste le slide sul Mobile SEO di Aleyda Solis

Premio Next del BeWizard

A chiusura del post segnalo una notizia che ci riguarda. A vincere il primo premio del concorso Next organizzato da Quotidiano.net per BeWizard è stato proprio il nostro progetto, Webinfermento giudicato il migliore tra i 24 progetti candidati e valutato da una giuria di esperti tra cui:

  1. Avinash Kaushik per l’usabilità e l’accessibilità del sito;
  2. Cindy Krum per la versione mobile;
  3. Piersante Paneghel per l’ottimizzazione SEO On page;
  4. Daniele Ghidoli per i social;
  5. Elena Farinelli per il copy delle pagine;
  6. Marco Baroni per la comunicazione web.

e questo il commento per me più valido, quello di Avinash!

Il team ha creato un blog molto facile da consultare che viene costantemente aggiornato con novità e spunti interessanti. Il visual design funziona trasversalmente per svariate tipologie di persone. È facile passare dall’analisi dei contenuti al portfolio, ad altre informazioni, e così via. – AVINASH KAUSHIK



Inutile dire che la passione che abbiamo messo per costruire il nostro stesso progetto è quella che abbiamo nel lavorare ai progetti dei clienti che ci scelgono e decidono di riporre fiducia nella qualità dei nostri prodotti! 😉

Co-founder dell'agenzia, laureato in Marketing e Comunicazione d'azienda, ha fatto dei Motori di Ricerca e dei Social Media la sua passione. Esperto di Content Marketing e autore del libro "Gestisci Blog, Social e SEO con il Content Marketing" si occupa di sviluppare strategie digitali finalizzate alla crescita di visibilità e fatturati di grandi aziende e Pmi.

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Area di discussione: dicci la tua!

  • Piero

    Un buon riassunto per tutte le persone che non sono state al be Wizard.
    Anche se magari andava riletto prima di pubblicarlo 😉

  • bravissimi e complimenti 😉

  • Alfr3d

    Buon sunto si.

    Ma qualche dispensa?

    Soprattutto per quanto riguarda l’usabilità e il rwd?

    Grazie. 🙂

  • Ottimo post e ancora complimenti per il premio meritatissimo!

  • Davvero bravi!!!..ed ecco perchè continuo a seguirvi!! 🙂

    • Grazie per la fiducia 😉

    • Concordo, siete bravissimi…Il prossimo BeWizard ci sarò. Ma non si trova niente su Slideshare dell’evento? Solo i relatori a titolo personale? (Si, lo so, se venivo, non ne avevo bisogno).

Grazie per lo share!

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