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Authorship di Google: va via solo la foto dell’autore dalla ricerca

Forse avrete letto la notizia che Google ha eliminato la foto dell’autore nella ricerca e avrete anche forse notato che da qualche giorno queste non appaiono più nei risultati di ricerca.
Ma cosa è successo?
E’ corretto dire che è stata eliminata l’authorship, come letto su alcuni siti web?
O ancora, che la scelta di eliminare la foto e l’attualissima chiusura di Orkut (primo vero esperimento di Google nel social networking) è un segnale del fatto che Google+ ha fallito e che presto chiuderà?

authorship autore

La risposta a tutte queste domande è una sola, NO! 🙂

Veniamo all’authorship. Google non ha affatto eliminato l’authorship. L’authorship, ricordiamolo, è un’associazione di attribuzione di paternità di un contenuto che avviene per mezzo di un collegamento dal contenuto al profilo google+ dell’autore, per mezzo dell’attributo rel=author e dal profilo dell’autore alla pagina web attraverso il rel=contributor-to.

L’unica cosa che è stata eliminata è la foto dell’autore e il numero di cerchie in cui quest’ultimo era inserito. La foto dell’autore nelle ricerche resterà visibile, sebbene in maniera meno evidente, per i risultati provenienti da Google News, per quei siti che avranno implementato correttamente l’authorship.
Resta invece una linea di testo col nome dell’autore, che, a tutti gli effetti è sempre un rich snippet.

L’authorship ora su Google Search

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L’authorship su Google News

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Le motivazioni della scelta, stando alle affermazioni di John Mueller di Google, sono legate al fatto che dalle loro statistiche, non c’era alcuna evidenza che la presenza della foto nelle serp garantisse ai risultati un maggior click-through rate e che, quindi, diventavano inutili.

Le motivazioni reali potrebbero essere altre, come già teorizzato da più persone:

  1. la foto dell’autore nei risultati di google toglieva visibilità all’advertising di Google (ipotesi che accredito maggiormente)
  2. l’authorship è stata una vera campagna di link building verso il prodotto Google+ e una volta ottenuta una mole significante di links, hanno deciso di far fuori la foto dell’autore. In questo caso, penso che non si trattasse di sfruttare uno strumento per acquisire links, Google non ne avrebbe bisogno. Semmai la foto dell’autore era un incentivo in più, per il ricercatore, a incuriosirsi e a scoprire Google+, perché notando la foto e il nome dell’autore, cliccava sul risultato e finiva all’interno del profilo dell’autore su google+.

Fatto sta che, secondo me, erano utili a riconoscere autori noti nella propria nicchia o settore tematico e magari a decidere di leggere il contenuto di quell’autore, già noto, anziché di uno sconosciuto.

Non è però tutto perduto.

Effettuando delle ricerche su Google, mentre si è loggati e con le ricerche personalizzate attive, verranno mostrate le foto degli autori che fanno parte delle nostre cerchie Google+.

foto-autore

Questo vale anche per le pagine Google+ che fanno parte delle nostre cerchie, i cui risultati verranno mostrati per ricerche specifiche e tra i risultati personalizzati.

pagine google+ foto

Ad ogni modo potremo sempre valutare l’impatto sui click dei risultati di cui eravamo autori andando in Google Webmaster tools nella sezione “Funzioni sperimentali” e in “Statistiche dell’autore” e notare l’andamento dei click a partire dal 29 giugno, data in cui è sparita la foto dell’autore.

statistiche autore

Io consiglierei comunque di continuare ad implementare l’authorship ai siti web. Questo perché in futuro sarà probabilmente sempre più utile parlare di un concetto come l’author rank e il ranking dei risultati basati anche sull’autorità dell’autore e la markatura dell’authorship potrà aiutare in questo senso.
L’author rank è già utilizzato in parte da Google, per filtrare i cosiddetti in-depth articles.

E se credete che Google+ stia morendo, fategli gli auguri, perché ha appena compiuto tre anni 😉

DPFOC-IG-Google-Plus

Fonte infografica

Co-founder dell'agenzia, laureato in Marketing e Comunicazione d'azienda, ha fatto dei Motori di Ricerca e dei Social Media la sua passione. Esperto di Content Marketing e autore del libro "Gestisci Blog, Social e SEO con il Content Marketing" si occupa di sviluppare strategie digitali finalizzate alla crescita di visibilità e fatturati di grandi aziende e Pmi.

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  • marcobruni

    Ciao,

    secondo te si può associare l’authorship ad una pagina Google+ e mi puoi per favore spiegare passo cosa devo fare? Grazie 🙂

  • marcobruni

    Fate tanto i filosofi ma come tutta la Fuffa 2.0 non rispondente neanche ai commenti mahhhh!!!!

  • Red

    @marcobruni. No, non si può fare, c’è scritto chiaramente tra le pagine di Google. Basta cercare. Un piccolo sforzo no?
    Tutti viziati i giovani d’oggi…..

Grazie per lo share!

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