Content Marketing

L’importanza dell’accessibilità delle infografiche e dei contenuti in rete

Ci sono molte cose che non bisogna trascurare quando si ha a che fare con i contenuti. Se dovessi stilare una lista che ordina per importanza quali sono gli elementi cruciali da considerare, farei:
1- studio dell’audience di riferimento;
2- scegliere una tematica giusta, quella curiosa, informativa e soprattutto non trattata da altri;
3- realizzazione di qualità e professionale;
4- usabilità e accessibilità del contenuto.

Inutile sottolineare che, al di là della classificazione, sono tutti elementi collegati tra di loro e, a mio modesto parere, anche solo l’assenza di uno di essi potrebbe far scricchiolare l’intera azione. Tra queste però, forse l’elemento che viene maggiormente trascurato perché probabilmente ritentuo secondario è quello di fare determinate scelte che rendano quel contenuto fruibile ed utilizzabile dall’utente.

Il contenuto immerso nella rete

Un contenuto sappiamo – oggi più che mai – che viaggerà su tantissime piattaforme (social, ma anche device). Ogni piattaforma ha la sua peculiarità e la usa esperienza d’uso. Ma uno degli aspetti più importanti è quello legato alla visualizzazione.

Un contenuto sarà in grado di viaggiare nella rete comunicando e fornendo le informazioni che si desidera divulgare?

L’utente sarà in grado di visualizzarlo correttamente?

Il problema principale è lo “spazio”. L’area di fruizione del contenuto può variare a seconda di dove esso è letto: può esser molto ampia (Desk PC) o ridotta (smartphone).

Dunque, in fase di ideazione del contenuto, diventa necessario ragionare proprio come se si stesse per realizzare un prodotto web, pensiamo a siti web, app, tool. Ogni prodotto che ha lo scopo di comunicare qualcosa tramite gli strumenti digitali deve esser concepito in modo tale che chiunque possa fruirne in modo efficace, è fondamentale in conclusione che esso sia multi-piattaforma.

Se parlando però per le immagini questo può esser un tema facilmente risolvibile, oggi con il responsive design qualsiasi sito che è stato concepito in modo adattivo ha la capacità di contenere e visualizzare un’infografica in modo ottimale, diverso è per quei contenuti più complessi che integrano contenuti visuali, ma anche elementi di sviluppo e/o integrazione di API.

Parliamo, ad esempio, di contenuti dinamici che presentano di volta in volta dati differenti e che hanno bisogno di uno studio di accessibilità specifico per permettere una omogenea fruizione dello stesso tra dispositivi. E non è scontato come concetto.

web_vs_mobile

Ragionare nell’ottica di dare all’utente ciò che desidera e nella piattaforma che desidera è un vantaggio enorme per chi si promuove per diversi aspetti.

  1. innanzitutto un contenuto che funziona su tutte le piattaforme permette di intercettare TUTTI gli utenti e non solo una porzione, come ad esempio quella desktop;
  2. fornire all’utente un’esperienza ottimale del contenuto sui vari canali agevola la condivisione tra diversi dispositivi, dunque un contenuto che è condiviso da desktop, se ben strutturato, sarà fruibile e condivisibile anche da mobile;
  3. offre all’utente un’ottima percezione dell’azienda, inclusiva e non esclusiva e soprattutto tecnologicamente attenta.

Le immagini: ottimo strumento, ma meritano attenzione

Ho letto un articolo di Access IQ che mi ha fatto riflettere su quanto sia cruciale la figura del Content Creator. In particolare l’attenzione del post si concentra sull’uso delle immagini e su quanto esse debbano esser calibrate e studiate per esser reso fruibile da chiunque, ovunque, ma soprattutto da persone con problemi di disabilità visiva.

Le immagini sono sotto analisi perché complessivamente svolgono un ruolo cruciale nel Content Marketing, ma genericamente nel web. Usiamo continuamente immagini per i post, per i social, per le condivisioni scegliamo le anteprime che performino meglio, ma anche le stesse foto per lo storytelling e molto spesso queste immagini sono corredate da del testo, ma soprattutto le immagini sono parte fondamentale delle infografiche.

Nel post l’attenzione è proprio focalizzata su queste ultime, prodotto web probabilmente che più debolmente è attento al concetto di accessibilità.

E se ci riflettiamo in effetti è così. Alcune volte mi è capitato di vedere contenuti infografici con del testo molto piccolo, illeggibile già a dimensioni normali, figurarsi se l’immagine viene ridimensonata ad esempio a 600px.

Questo credo sia uno degli errori più comuni che vengano commessi nella realizzazione di un infoprodotto, io sono del parere che un’infografica debba esser già leggibile dall’anteprima, ad esempio di una condivisione o di una thumbnail del post, dunque perché la scelta di usare del testo striminzito se si vuole che il contenuto presente nell’immagine “urli”?

Altra questione che mi capita di vedere è l’uso dei colori poco a contrasto sui fondi, scelta che essenzialmente affatica e rende più difficile la lettura e la consultazione, a maggior ragione per persone con deficit visivi.

Nel post che ho letto si fa riferimento proprio all’insieme di questi aspetti visuali, quelli che impediscono poi al contenuto di essere ottimale per tutti. I tre punti focali sul quale si concentra l’attenzione sono:

  1. contrasto
  2. leggibilità
  3. realizzazione

1- Contrasto

Uno dei primi appunti è legato proprio al contrasto fondo-testo. Si mette in luce quanto sia fondamentale lavorare sui contrasti sul testo quando si vuole che il contenuto sia letto.

Il consiglio che ne deriva è che quando si inizia a lavorare su una infografica, bisogna accertarsi che siano rispettati i “requisiti minimi di contrasto” che riguardano il contrasto tra il testo (o un’immagine sotto il testo) deve essere almeno 4.5:1 per il testo normale o 3:1 per testo grande come indicato nelle regole del W3C questo vuol dire che ad esempio se si ha uno sfondo nero, il bianco è per il testo è la scelta migliore.

2. Leggibilità

Secondo aspetto fondamentale è quello legato alla comprensione di quanto rappresentato. In particolare si fa riferimento alla scelta di come presentare l’informazione. Nelle infografiche accentuare ed evidenziare determinati concetti (anche solo con un font di dimensione maggiore, o con un bolder) permette di migliorare la leggibilità, o se vogliamo lo scorrere del flusso delle informazioni.

Quindi è fondamentale alternare testo esplicativo a blocchi grafici che evidenzino concetti chiave e che, anche attraverso il colore, permettano di capire che ad esempio un blocco di testo è un titolo.
Poi è essenziale fare un test per capire se l’infografica può funzionare per tutti trasformando l’infografica in scala di grigio, come suggerito, per vedere se il contenuto è comprensibile come se fosse a colori.

Altra informazione che emerge è quanto sia fondamentale fornire a corredo dell’immagine anche del testo che esemplifichi o descriva quanto rappresentato all’interno dell’infografica. Una buona prassi è quella di far precedere l’infografica da una breve introduzione testuale che chiarisca ed evidenzi i punti salienti delle informazioni rappresentate e che quindi permetta, anche in assenza ad esempio di una connettività veloce che permetta un download immediato, di avere un’idea di quanto si sta per visualizzare. Un esempio è in questo post.

Ma il testo è estremamente importante per le persone non vedenti che utilizzando uno screenreader o uno schermo Braille per capire cosa stanno visualizzando.

3. Realizzazione

Infine uno degli aspetti su cui si fa leva è anche la tecnica di realizzazione. Si evidenzia come la più efficace per tutti gli utenti, ma anche la più articolata, è quella di creare le infografiche direttamente attraverso coding quindi tramite HTML e CSS anziché creare una immagine. Uno degli esempi eclatanti è quello realizzato da Chris Throup che, nel suo post, ha inserito una infografica fatta solo di fogli di stile e testo.

Ma… Un’idea assolutamente interessante, ma molto dispendiosa dal punto di vista tecnico. Tuttavia c’è da notare che le infografiche così realizzate probabilmente non sarebbero molto agevoli alla Link Building dato che sarebbe troppo difficile divulgare pezzi di codice probabilmente non tutti i blog sarebbero in grado di implementare, anche se c’è l’indubbio vantaggio che quanto rappresentato graficamente è testo, ed il testo si indicizza meglio. Ma se il prodotto serve per esemplificare informazioni istituzionali o sociali è un’ottima pratica.

Abbiamo dunque visto quali sono le valide alternative per creare dei prodotti finalizzati al Content Marketing ma che tengano conto degli aspetti legati all’accessibilità del prodotto. La prossima volta che realizzate un contenuto, fate caso a questi aspetti e domandatevi: sto creando per tutti gli utenti?

Co-founder dell'agenzia, si occupa di sviluppare strategie Social e di Link Building intervenendo nell'ideazione, scelta e creazione dei contenuti nonché sviluppo dell'interfaccia comunicativa dei contenuti. In ambito design è occupata nello sviluppo di siti web, dalla radice all'interfaccia, e nella realizzazione di contenuti che siano più efficaci per comunicare in rete: infografiche, grafiche specifiche per i Social, User Interface per siti e landing page.

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  • Salvatore Square Girolamo

    Sono pienamente d’accordo con quanto letto, però io aggiungerei un piccolo aspetto che può influenzare gli utenti e parlo della potenza dei colori delle grafiche che vengono utilizzate nei contest. In merito ho scritto un piccolo articolo su http://www.squaremediaagency.it/2016/01/27/la-psicologia-dei-colori-nel-marketing/ (Web Agency) e sarei lieto se potessi dare una tua opinione. Ancora complimenti per l’articolo e grazie in anticipo.

Grazie per lo share!

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