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7 nuovi aspetti SEO di cui tenere conto

La search engine optimization è una scienza in continua evoluzione e cambiamento. A differenza degli altri canali di web marketing è quello in cui è imperativo restare costantemente aggiornati e seguire tutti i cambiamenti degli algoritmi, l’introduzione di nuovi fattori di posizionamento e segnali di cui tenere conto. Negli ultimi mesi il mondo seo è stato scosso da grandi novità, una delle quali ha riguardato Google Panda, di cui non parleremo in quanto il web è ormai saturo e sicuramente c’è già chi lo ha spiegato meglio di me. Ho deciso tuttavia di raccogliere in questo post le più importanti e innovative new entry del mondo seo che, a mio avviso chiunque si occupi di web marketing dovrebbe iniziare ad implementare.

1. Schema.org

Schema è il progetto voluto dall’unione di Google, Yahoo! e Bing per la ricerca e definizione di un linguaggio condiviso per i markup che i webmaster possono utilizzare per arricchire le proprie pagine web di ulteriori informazioni aggiuntive, in modo da risultare più utili e appetibili sia agli utenti che agli stessi spider dei motori di ricerca. Con i linguaggi di markup e utilizzando rdfa, microformati e microdati, si potranno dotare i siti web di informazioni aggiuntive che classificano le pagine web relativamente a prodotti, recensioni, persone, eventi, ricette, ecc. ottenendo quelli che vengono definiti “Rich Snippets”, ovvero informazioni dettagliate aggiuntive che compariranno nei risultati delle serp sotto il titolo degli stessi. Per verificare la corretta implementazione dei markup sarà possibile utilizzare il tool messo a disposizione da Google.
C’è da dire che i linguaggi di marcatura per i rich snippets rappresentano un vero e proprio passo avanti verso il web semantico e probabilmente in futuro il loro utilizzo sarà sempre più massiccio. Tuttavia ora, solo pochi siti web, in genere molto importanti e con molto traffico in entrata, hanno ottenuti i rich snippets.

2. Autorship Markup

Altra introduzione, che riguarda sempre i markup e ha sempre l’obiettivo di fornire all’utente che cerca sui motori, informazioni aggiuntive. Tutto nasce dalla considerazione che un utente che effettua una ricerca sia poi incentivato a cliccare su un risultato tra quelli proposti se accanto a uno di questi è presente anche la foto dell’autore. Se l’autore è conosciuto, in genere ci si fida di più e il suo argomento dovrebbe essere di maggiore qualità e utilità per il lettore.

Gli step principali per implementare l’autorship nel proprio sito web sono i seguenti:

  • i post del blog devono linkare alla propria pagina autore usando l’attributo rel=”author”, attributo introdotto con html5;
  • bisognerà inserire (e crearsi per chi non ce l’ha già) il proprio profilo Google nella pagina autore e l’attributo da utilizzare al link diretto al google profile sarà rel=”me”;
  • infine, dal proprio profilo Google, bisognerà linkare la propria pagina autore nel blog. E per farlo basterà dalle impostazioni spuntare “the page is specifically about me”, che creerà un link alla pagina autore con attributo rel=”me”.

3. Page Speed e la velocità di caricamento dei siti

Quella della velocità di caricamento dei siti è un argomento di cui si discute da un po’ di tempo. Ad ogni modo Google sembra dargli sempre più importanza, in quanto per migliore l’esperienza di navigazione di un utente bisogna fornirgli risultati efficienti e uno di questi riguarda la velocità di caricamento di un sito web. E’ stato quindi messo a disposizione page speed online, che effettua un’analisi delle prestazioni di caricamento del sito, assegnando un punteggio e dei consigli tecnici su come migliorare le performance.

4. Indicatori di Trust

Ci sono elementi che, se ben sfruttati possono dare a un sito web una certa affidabilità agli occhi dell’utente e dei motori di ricerca. L’inclusione di elementi di fiducia e affidabilità può aiutare a migliorare la visibilità di un sito web e il posizionamento nei motori di ricerca, soprattutto se le informazioni fornite sono autentiche e di elevata utilità per gli utenti.

Ma quali sono gli elementi di trust con cui si può arricchire il proprio sito web?

  • una pagina disclaimer, un’informativa sulla privacy, e pagine “about” molto informative;
  • la presenza nei canali social come facebook, twitter, youtube, ecc. e i loro collegamenti nel sito web;
  • la compilazione opzionale del file human.txt che da sia agli utenti che agli spider informazioni circa i creatori del sito web.

5. Lunghezza dei contenuti

Questa non è una novità seo in senso stretto, in quanto è da un po’ di tempo che si sa che pagine web ricche di testo sembrano posizionarsi meglio rispetto a pagine con poco testo. In fondo il seo funziona con la creazione di indici di database contenenti ripetizioni numeriche di occorrenze di parole chiave in porzioni di testo. Solo che con l’avvento di Google Panda, che ha quasi l’obiettivo di penalizzare le cosiddette “content farm”, che presentavano molti argomenti con poco testo, questa tecnica di scrivere contenuti molto informativi diventa ancora più importante e necessaria. I contenuti inoltre dovranno essere di qualità.

6. Social Media e SEO

I social network influenzano molto il posizionamento nei motori di ricerca. Ne avevamo già parlato nei nostri post e con i nostri test e quelli di SeoMoz si è notato come le condivisioni di contenuti da Facebook e Twitter funzionano grosso modo come dei link e permettono di posizionare molto bene i contenuti dei siti web, soprattutto nel breve-medio periodo. Nel lungo periodo sembrano funzionare ancora bene i vecchi classici link da siti web a tema, soprattutto se con testo ancora la parola chiave di interesse.

7. Content e Inbound Marketing

Lo dico da un po’ di tempo ma certamente non sono l’unico. La guerra nel seo ora si gioca molto sui contenuti prodotti e sulla diversità di fonti, collegate ad un progetto web, che vanno tutte ottimizzate. La produzioni di contenuti come post dei blog, pdf, aggiornamenti e sviluppo di community con i social media, infografiche, video, ricerche, webinar, ecc. unita al posizionamento del sito/progetto per i motori verticali di Google (Universal Search) e quindi google maps, google news, google products search, ecc. si renderà sempre più necessaria, oltre al seo classico e permetterà di diversificare (e aumentare) le fonti di traffico dirette verso il sito web.

inbound marketing

Immagine tratta da SeoMoz

Co-founder dell'agenzia, laureato in Marketing e Comunicazione d'azienda, ha fatto dei Motori di Ricerca e dei Social Media la sua passione. Esperto di Content Marketing e autore del libro "Gestisci Blog, Social e SEO con il Content Marketing" si occupa di sviluppare strategie digitali finalizzate alla crescita di visibilità e fatturati di grandi aziende e Pmi.

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  • Anonimo

    Ottimo articolo, complimenti Dario!

  • Grazie Pasquale 😉

  • Ciao Dario,
    nn vedo il pulsante “StumbleUpon” …. 😉

    • Ciao Guglielmo,
      secondo te dovremmo metterlo? 😀 Ho letto il post sul Tagliablog che evidenzia come stumbleup. sia importante anche in Italia…il problema è che io non l’ho visto in nessuno dei tanti blog che leggo, mi sembra più un’americanata. Poi non saprei..

  • Ciao davvero un buon articolo, mi è piaciuto molto 😉

  • Francesco Venturini

    un articolo davvero stimolante fa venir voglia di mettersi all’opera 😉
    grande Dario

    • Esatto, noi stiamo provando già ad implementare gli autorship markup 😉 

  • Ottimi spunti, grazie.

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